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Cantieri Navali Sciallino, al via concordato preventivo: all’asta lo storico marchio

La Cantieri Navali Sciallino srl di Ceriale ha presentato in Tribunale a Savona la richiesta di un concordato preventivo liquidatorio, un accordo con i creditori con cui, liberandosi dell’intero patrimonio aziendale, si possono compensare i debiti accumulati dalla società cantieristica. Lo ha reso noto Gianluigi Molineris, il liquidatore dei Cantieri Sciallino.

“Tra le attività da liquidare, oltre a tutta l’attrezzatura del cantiere, anche lo storico marchio Sciallino regolarmente registrato e tutelato, che contraddistingue i prodotti che il cantiere storico di Ceriale ha commercializzato e che a distanza di anni dalla sua nascita è ormai diventato simbolo e sinonimo di qualità. Abbiamo ritenuto che la proprietà del nome Sciallino (e di conseguenza il valore marchio storico) sia stato mediaticamente messa in dubbio, ostacolando notevolmente la possibilità di una giusta valorizzazione in sede di vendita” afferma lo stesso liquidatore.

“Per questo motivo, consultato il legale della procedura, si è ritenuto più opportuno proteggere il valore del marchio Sciallino dall’uso improprio che, secondo noi, una società esterna sta facendo, attraverso le vie legali, limitando l’aspetto mediatico considerato più rischioso, di difficile controllo e incapace di fornire un giusto risarcimento del danno provocato”.

La società rappresentata da Carlo Bassi, seppur libera di produrre e vendere prodotti nel settore della nautica, dopo la fine del contratto di locazione del ramo d’azienda commerciale sottoscritto con la Cantieri Navali Sciallino, non è mai stata autorizzata ad utilizzare il marchio e il nome Sciallino, tantomeno legandolo a prodotti che nulla hanno a che fare con lo storico cantiere”.

“Quindi, l’uso del nome e del marchio Sciallino sono stati oggetto di ricorso giudiziale grazie al quale, a dicembre, abbiamo ottenuto un provvedimento urgente, con il quale il giudice limita sensibilmente l’uso del nome Sciallino da parte della società del sig. Bassi”.

Per il marchio Sciallino è stata fissata un’asta che si terrà presso il Tribunale di Savona il prossimo 31 marzo: la base d’asta per la vendita ammonta a 250 mila euro. Gli interessati dovranno depositare presso lo studio del liquidatore giudiziale l’offerta scritta in busta chiusa, redatta secondo fac-simile a disposizione presso lo studio, accompagnata da deposito cauzionale a mezzo assegno circolare non trasferibile intestato alla procedura di importo pari al 10% del prezzo offerto, entro le ore 13:00 del giorno precedente l’apertura delle buste.

L’aggiudicazione spetterà alla migliore offerta e in caso di parità a quella depositata precedentemente. Il vincitore dovrà versare entro il termine di 60 giorni l’intero prezzo, più Iva se dovuta, dedotto quanto già versato a titolo di cauzione.

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