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Bolkestein, convegno a Savona: “I diritti inviolabili dell’uomo, come il lavoro, prevalgono sul diritto internazionale”

Savona. I balneari riuniti in assemblea, organizzata da Matteo Camiciottoli e Donnedamare, hanno affrontato oggi nella sala della Provincia di Savona il tema dell’incompatibilità del trattato sul funzionamento dell’UE e delle direttive con i Principi fondamentali della Costituzione Italiana. Matteo Camiciottoli ha proposto un testo di legge, redatto dall’Avv. Mori per il rinnovo delle concessioni degli stabilimenti balneari in essere, che Edoardo Rixi si è impegnato a presentare in Consiglio Regionale per l’approvazione.

Al convegno erano presenti, oltre l’Avv. Mori (avvocato costituzionalista ligure di Rapallo), Edoardo Rixi (candidato alla presidenza della Regione Liguria per la Lega Nord) e Matteo Camiciottoli (sindaco di Pontrivrea, che ha abbracciato la causa balneare), anche Angelo Vaccarezza (colonna portante della coalizione anti-bolkestein, già presidente delle provincia di Savona, ex sindaco di Loano, ora impegnato in Europa a tutela del comparto balneare italiano) e Bettina Bolla (presidente di Donnedamare per l’impresa balneare).

“L’Avv. Mori ha evidenziato la prevalenza dei diritti inviolabili dell’uomo – raccontano da Donnedamare – tra cui rientra prima di tutto il diritto al lavoro su cui si fonda la nostra Repubblica (Artt. 1, 3, 4 Cost.), anche sulle norme di diritto internazionale generalmente riconosciute comprensive dunque dei principi di libertà di stabilimento e di libertà di concorrenza che devono essere considerati come necessariamente subordinati al diritto al lavoro ed al relativo interesse pubblico alla conservazione dello stesso in capo ad imprenditori di cittadinanza italiana, come sancito dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 238/14. Ha affermato che qualora ci si trovasse davanti ad una riforma che non prevederebbe la nostra salvezza, sarebbe possibile dare il via a causa volte a portare le illegittime cessioni di sovranità compiute con in Trattati UE innanzi alla Corte Costituzionale, sia come singoli cittadini che come Regione”.

Bettina Bolla, dinamica Presidente dell’Associazione donnedamare per l’impresa balneare, da anni in prima linea nella battaglia contro una direttiva ingiusta sia per il comparto balneare e dei concessionari di posti barca quale è la Direttiva Bolkestein, promotrice del convegno ha sottolineato “la necessità di affrontare il problema dei Trattati che non equivalgono alla Costituzione nell’ordinamento Europeo e della loro incostituzionalità, contrari a quelle stesse norme che sono diretta esplicazione degli stessi principi fondamentali dell’ordinamento, che costituiscono i cardini della stessa forma Repubblicana dello Stato, principi che non è neppure possibile sottoporre a revisione costituzionale”.

Il sindaco di Pontinvrea Matteo Camiciottoli ha invece spiegato come “in una visione di rilancio turistico della Regione, e quindi dell’entroterra, non si può prescindere dall’eccellenza che oggi è il turismo balneare e della portualità turistica e la professionalità dei suoi operatori”. “Chiari e diretti come al solito” vengono invece definiti gli interventi del Consigliere Regionale Edoardo Rixi e di Angelo Vaccarezza, da sempre al fianco dei concessionari balneari e della portualità turistica.

“Importante e coraggioso”, infine, l’intervento dell’avvocato Cattapani che ha sottolineato “quanto le leggi europee ed i Trattati non tengano conto delle differenze culturali dei Paesi, ma che tendono a mischiare ordinamenti e modi di vivere diversi, basti pensare alle differenze tra Common Law e alla Civil Law, ma anche alle differenze tra le società cosidette anglossassoni e mediterranee. Nelle prime prevale la regola economica e nella seconda i valori della famiglia e delle tradizioni, le stesse che noi rappresentiamo e che l’Europa vuole distruggere a favore dell’omologazione”.

Al convegno era presente anche una delegazione di Aco Liguria in rappresentanza dei concessionari di stabilimenti balneari e di posti barca del Tigullio. “Ho molto apprezzato – dice Angelo Siclari, Presidente di ACO Liguria – l’intervento dell’Avvocato Marco Mori di Rapallo che ha ben spiegato che nonostante venga detto che anche se si ottenesse la giusta applicazione della Bolkestein ci sarebbe sempre il Trattato e in particolare i principi di libertà di stabilimento (art. 49 TFUE ex articolo 43 del TCE), libertà di prestazione dei servizi (art. 56 TFUE ex articolo 49 del TCE), parità di trattamento e divieto di discriminazione in base alla nazionalità (artt. 49 e 56 TFUE), trasparenza e non discriminazione (art. 106 TFUE ex articolo 86 del TCE). Tutto questo senza però tenere conto che i Trattati sono subordinati ai diritti inviolabili dell’uomo ed ai principi fondamentali della nostra carta, come stabilito dalla Corte Costituzionale, con sentenza 238/14″.

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