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Attentato a Tunisi: Vincenzo Lamparella ed Elena Carafa hanno parlato con la famiglia fotogallery

Ceriale. Vincenzo Lamparella ed Elena Carafa sono sani e salvi. Ad annunciare che i due coniugi cerialesi in viaggio a bordo della Costa “Fascinosa” stanno bene è stata la nipote, che è riuscita a raggiungerli telefonicamente nelle scorse ore. A confermare il buono stato di salute della coppia residente in via Terra del Sole a Ceriale sono anche parenti e amici avvertiti proprio dalla nipote.

Così Rossella dell’Anno: “Siamo riusciti a metterci in contatto con i coniugi Lamparella! La compagnia ci ha subito contattato e in seguito ci ha rassicurato dicendoci che erano a bordo della nave. Abbiamo avvisato anche l’Unità di Crisi della Farnesina. Fortunatamente tutto bene”.

Si dissolve così l’angoscia che ha caratterizzato le ultime ore, durante le quali è stata molto forte la preoccupazione per la sorte della coppia di testimoni di Geova di cui si erano perse le tracce. I due, infatti, sono partiti per le vacanze senza avvertire nessuno e non vedendoli per qualche giorno qualcuno aveva pensato che fossero in Puglia. Quando poi si è saputo della loro presenza su una delle due navi in scalo a Tunisi.

Secondo quanto riferito, ieri mattina Vincenzo Lamparella, 43enne titolare di un’impresa di pulizie, ed Elena Carafa, 39 anni, non hanno preso parte all’escursione a terra e non si sono recati al Museo del Bardo, quindi non hanno mai lasciato la “Fascinosa”. Tuttavia dalla giornata di ieri risultavano irreperibili, con i parenti che non riuscivano a mettersi in contatto con la coppia e temendo il peggio.

La comunità cerialese, della quale Lamparella e Carafa fanno parte dal 2012, può quindi tirare un sospiro di sollievo: “E’ stata una mattinata d’angoscia – spiega il sindaco Ennio Fazio – Vincenzo ed Elena si sono trasferiti qui da pochi anni, ma ovviamente l’apprensione per la loro sorte era tanta”.

“Non appena abbiamo saputo del possibile coinvolgimento dei nostri concittadini ho subito preso contatto con la Costa Crociere. In mattinata ci siamo attivati anche con la Farnesina per avere informazioni sui due cerialesi. Sapere che stanno bene è un’ottima notizia“.

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