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Attentato a Tunisi, la Costa Fascinosa è ripartita: mancano 13 passeggeri

Tra gli ostaggi anche un medico savonese, Anna Pegorini, in vacanza con un'amica: ecco il suo drammatico racconto

Tunisi. Ha lasciato il porto di Tunisi all’1,55 della notte scorsa la Costa Fascinosa ora in viaggio verso Palma di Maiorca per proseguire la crociera nel Mediterraneo. Arriverà domenica prossima al Palacrociere di Savona. Al momento della partenza, il Comandante ha informato che il numero di passeggeri che non hanno fatto ritorno alla nave è sceso a 13. 12 persone del Costa Care Team e 2 dirigenti della sede centrale sono già operativi a Tunisi per rimanere in contatto con le autorità locali e assicurare l’assistenza necessaria. Altre 3 persone del Costa Care Team arriveranno a Tunisi domani mattina.

Costa Fascinosa

Ieri il dramma al museo Bardo nella capitale del Paese nordafricano, dove i terroristi hanno sparato e seminato morte. Alla fine sono 22 i morti di cui 17 stranieri, decine i feriti. Tra le persone uccise anche crocieristi italiani. Pochi nel quartiere Bardo ancora questa mattina hanno voglia di parlare, il terrore è piombato a freddo sul piccolo Paese africano fiero d’aver tenuto finora alto l’onore delle primavere arabe. Un attentato di portata gigantesca per la Tunisia che al di là della rivendicazione dello Stato islamico apre e riapre paure, domande, vecchie ferite.

A bordo della Fascinosa ci sono anche tanti liguri e savonesi. Alcuni sono rimasti a bordo della nave, altri hanno vissuto il dramma da vicino come Anna Pegorini, dottoressa che abita a Savona e che presta servizio per l’Asl 2. A Nanopress ha raccontato quel pomeriggio di sangue e terrore. “Eravamo sul bus fermi fuori dal museo, abbiamo sentito degli spari, il finestrino vicino a me è andato in frantumi, io mi sono buttata a terra”.

Attimi di terrore che continuano subito dopo il rumore degli spari: “Una persona dietro di me è stata colpita alla testa, era immobile, non si muoveva – continua la testimone – Ho visto poi una persona già morta sugli scalini, sull’uscita laterale. Io mi sono buttata a terra, ferma immobile, finché poi ho sentito che il pullman si muoveva”. L’autista è riuscito infatti ad accendere il veicolo e portare i superstiti poco lontano dalla piazza. “Sono saliti i militari e ci hanno detto di scendere velocemente, dopo siamo stati fermi per qualche ora in questa struttura che poteva essere una stazione di polizia”. Dopo i primi soccorsi ai turisti, quelli rimasti illesi dalla sparatoria sono stati riportati a bordo: “Siamo stati per alcune ore in questa struttura, dove i militari ci hanno detto ‘siete al sicuro, qui potete stare tranquilli’ e poi siamo saliti su un pullman, scortati fino alla nave”.

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