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Arresto Gullace, Abbondanza: “Non uscirà più, lo Stato prima o poi presenta il conto” fotogallery video

Soddisfazione da parte del presidente della Casa della Legalità: "Ha goduto di protezioni inimmaginabili, grazie a complicità di politica e imprenditori"

Toirano. “Prima o poi lo Stato arriva a presentare il conto”. E’ visibilmente soddisfatto Christian Abbondanza, presidente della Casa della Legalità, nell’apprendere la notizia dell’arresto di Carmelo “Nino” Gullace, 64 anni, questa mattina a Toirano. “Si festeggia un primo passo – le prime parole di Abbondanza, uno dei principali accusatori di Gullace – Lui che si considerava intoccabile non lo è, come noi dicevamo da tempo. E’ in carcere da stamattina per un filone delle inchieste che lo riguardano, essendo lui il capo nel Nord-Ovest della cosca Gullace-Raso-Albanese, strettamente legata ai Piromalli”.

christian abbondanza

L’arresto per usura, estorsione e intestazione fittizia di beni è, commenta il presidente della Casa della Legalità, “un primo passo compiuto da un attento lavoro della Procura di Savona, con la Dia e i Carabinieri, che affianca quello realizzato con la Dia di Reggio Calabria per fatti anche più gravi tra cui, come rivelato dal procuratore Granero, diversi omicidi. Gullace è finalmente in carcere, e questo dimostra che il lavoro fatto in questi anni per ridurre la sua capacità di intimidazione e portare ai reparti investigativi della magistratura elementi per procedere nelle indagini nei suoi confronti è stato utile”.

Noi abbiamo sempre detto che Gullace andava arrestato da tempo – ricorda Abbondanza – e abbiamo fatto di tutto portando elementi documentali, testimonianze e prove del suo essere ‘ndranghetista, delle sue attività criminali e della sua influenza anche sulle pubbliche amministrazioni. Non dimentichiamoci che uno degli uomini coinvolti in questo filone di inchiesta con Gullace è proprio l’uomo ‘ponte’ con la politica di Albenga, Fabrizio Accame, che abbiamo anche lui indicato da tempo”.

“Non è che noi ci svegliamo la mattina e indichiamo persone a caso prendendole dall’elenco telefonico – precisa Abbondanza – quando indichiamo qualcuno pubblicamente lo facciamo avendo elementi che sono certi. E purtroppo, a parte la magistratura e i reparti investigativi, vediamo una disattenzione totale, una sottovalutazione e spesso una contiguità da parte degli altri ambienti, quello politico e quello imprenditoriale, che lo hanno tutelato e gli hanno permesso di arrivare dove è arrivato”.

E ora come si comporterà Carmelo Gullace? Abbondanza non ha dubbi: “Non parlerà mai. Anche se gli converrebbe, perché tanto ormai dovrebbe aver capito che è finito, che non esce più, e così la sua signora indicata chiaramente da Granero anche alla commissione di inchiesta sui rifiuti. Purtroppo lo Stato è stato lento, hanno goduto di protezioni inimmaginabili: ma ormai il loro tempo è venuto. Lo Stato prima o poi arriva a presentare il conto, e ora gli si presenta il conto dagli anni ’80 a oggi”.

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