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Pietra Ligure, appalto rifiuti. Comune e Ata: “Attendiamo gli atti della Procura, valuteremo”

Attesa per la sentenza del Tar, intanto una rivalutazione delle offerte

Pietra Ligure. Filone amministrativo e filone penale. La vicenda dell’appalto sui rifiuti a Pietra Ligure è sempre alla ribalta: in attesa dell’udienza che decida sui cinque rinvii a giudizio richiesti dal pm Daniela Pischetola nell’ambito dell’operazione Trash, si attende ancora la definitiva sentenza del Tar sul ricorso presentato da Teknoservice sulle irregolarità nella gara d’appalto vinta da Ata.

Per ora solo una ordinanza che impone al Comune di Pietra Ligure una rivalutazione delle offerte, anche alla luce degli atti acquisiti dalla Procura di Savona relative alle intercettazioni finite al centro dell’inchiesta. Il Comune di Pietra Ligure ha già agito in autotutela ed è stata fatta una memoria difensiva da parte di Ata.

Il Tar potrebbe imporre anche il rifacimento della gara, anche se già ora il Comune di Pietra Ligure sarà chiamato alla convocazione di una nuova commissione per la rivalutazione delle offerte.

Nel mirino di Teknoservice la valutazione progettuale della loro offerta con un punteggio assegnato che le ha impedito di arrivare allo step della valutazione economica finale, consegnando quindi l’appalto ad Ata.

“Ora bisogna soltanto aspettare che la Procura trasmetta alcuni atti che il dirigente comunale ha chiesto, dopo di che vedremo come andare avanti nella vicenda” afferma il consigliere comunale delegato all’Ambiente Paolo Fontana.

“Il Comune ha già fatto quello che doveva fare, vuole agire in autotutela nella massima trasparenza e andremo avanti in questa direzioni, al di là del procedimento penale che ci vede estranei. In ogni caso l’appalto con Ata funziona assolutamente bene, noi siamo effettivamente contenti del lavoro che stiamo facendo, anche perché sarà possibile migliorare ancora i risultati raggiunti” conclude Fontana.

Sulla vicenda torna a parlare anche il presidente di Ata, Sara Vaggi, che si dice serena sull’esito della vicenda: “Aspettiamo le valutazioni con serenità, sia a livello penale che amministrativo, certi del nostro operato. A livello legale dobbiamo agire per tutelare l’azienda. Attendiamo di conoscere gli atti della Procura ed in seguito vedremo come agire”.

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