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Alta Via Stage Race: nove giorni di adrenalina pura alla scoperta di una Liguria “bella dentro”

La quarta edizione si fa in quattro: quattro soluzioni per tutti i gusti e per tutti i tempi

Varazze. La formula “Hero”, con il pernottamento in tenda e tutto il fascino di una gara vera, è Alta Via Stage Race nella sua espressione più classica. Una competizione dura, ma di grande soddisfazione sportiva e non solo.

Dal 12 al 20 giugno 2015, da Bolano (La Spezia) ad Airole (Imperia), 500 km di lunghezza, 19.000 m di dislivello in salita e altrettanti in discesa.

La formula “Fun”, per godere l’avventura della corsa senza preoccuparsi della classifica, sfidando solo se stessi e i propri limiti. Trattandosi di una modalità non competitiva, i pernottamenti sono previsti non in tenda, ma nelle confortevoli strutture ricettive appartenenti all’associazione Ospitalità Alta Via dei Monti Liguri, partner principale dell’associazione Liguriavventura nell’organizzazione dell’evento. Percorso, lunghezza e dislivello non variano rispetto alla formula Hero: entrambe le modalità richiedono un’adeguata preparazione.

La formula “Week End”, un assaggio di Liguria in mountain bike, tre tappe di gara nel meraviglioso scenario delle Alpi Liguri. Dal 18 al 20 giugno 2015, da Bardineto ad Airole, lunghezza totale di 150 km, dislivello in salita (così come in discesa) di 6.500 metri.

Infine la formula “One Day”, soluzione mordi e fuggi, ideale per chi vuole vivere almeno per un giorno l’avventura e le emozioni di Alta Via Stage Race. Mercoledì 17 giugno 2015, da Montoggio a Varazze, 90 km di lunghezza, 2.500 metri di dislivello in salita e 3.000 metri in discesa.

Ce n’è per tutti i bikers! Ciascuno può scegliere la formula su misura per le proprie capacità, attitudini, resistenza fisica e disponibilità di tempo libero. La formula prevalente è comunque la Hero, aperta a 100 partecipanti, mentre le altre formule sono riservate ad un massimo di 25 partecipanti.

Quattro sono anche le vette più interessanti e panoramiche raggiunte dalla competizione, quattro mete imperdibili in grado di appagare cuore e mente di tutti, anche dei bikers più combattivi e caparbi, che di fronte a tanta bellezza e maestosità non possono fare a meno di fermarsi ad ammirare lo spettacolo della natura.

La seconda tappa di Alta Via Stage Race raggiunge il monte Aiona, una delle cime più famose e frequentate di tutto l’Appennino Ligure. Il massiccio dell’Aiona, nel cuore del Parco dell’Aveto, si rivela estremamente suggestivo per il suo particolare altopiano sommitale, caratterizzato da vaste pietraie solcate da cascate di roccia di origine glaciale (rock glacier): un ambiente dall’aspetto quasi lunare, ingentilito da una brughiera a mirtilli e ginepro nano e, in primavera, da preziose fioriture. La salita al monte Aiona è una delle imprese più dure di tutta la competizione, con diversi tratti in portage, ma la fatica è largamente ripagata dal panorama di cui si gode dalla vetta e dalla lunga e divertente discesa che porta fino alla Cappella del Bozale, in prossimità dell’arrivo di Borzonasca.

Nella quarta tappa, la più vicina al mare, si affronta il monte Beigua, dalla cui cima tondeggiante è possibile osservare, nelle giornate di cielo sereno, le due riviere liguri di ponente e di levante, l’arco alpino dalle Alpi Liguri alle Pennine, la pianura padana, l’Appennino Ligure, le Alpi Apuane e la Corsica. Il monte Beigua si trova all’interno dell’omonimo Geoparco, ricco di siti di grande valore che raccontano la storia geologica dell’Italia e l’evoluzione della catena alpina. Il Parco del Beigua – Beigua Geopark è inserito nella Rete dei Geoparchi dell’Unesco. Per raggiungere il monte Beigua, i bikers percorrono – su sterrata in quota alternata a sentiero tecnico – uno dei tratti più belli di tutta l’Alta Via dei Monti Liguri, a soli 5 km dalla costa e dal mare. Superata la vetta, inizia la lunga discesa verso il borgo marinaro di Varazze, sede di tappa.

Si procede in direzione ovest e nella sesta tappa si incontra il monte Galero, elegante e imponente cima delle Alpi Liguri, al confine tra Liguria e Piemonte, che offre panorami splendidi sia sul versante ligure (le valli Pennavaira e Arroscia, la piana di Albenga, il mare), sia su quello piemontese (dalla valle Tanaro ad alcune tra le vette più illustri delle Alpi Liguri: Antoroto, Pizzo di Ormea, Marguareis). Il percorso di gara aggira il monte Galero lungo il versante nord, lasciando l’Alta Via presso il Bocchino delle Meraviglie per ritrovarla più ad ovest, al termine di una salita impegnativa che prevede alcuni tratti duri, seppure pedalabili, e un lungo portage. Riconquistato il crinale, si possono ammirare lungo il ripido contrafforte sud ovest del monte Galero i cosiddetti “giganti di pietra”, curiose forme rocciose dovute al fenomeno dell’erosione selettiva.

Si chiude in bellezza raggiungendo nella settima tappa il “tetto della Liguria”, il monte Saccarello, che supera i 2.000 metri di altezza. Dalla sua vetta la vista si allarga a trecentosessanta gradi: a nord le Alpi Liguri dall’Antoroto al Marguareis, a sud ovest il Toraggio e il Pietravecchia, ad ovest le cime del Parco del Mercantour, a sud l’infinito orizzonte del mare. Il versante piemontese digrada dolcemente verso la val Tanaro, mentre il versante ligure, che dà sulla valle Argentina, si presenta aspro e selvaggio: in fondo all’impervio pendio giace il piccolo abitato di Verdeggia, ultimo custode (insieme al vicino borgo di Realdo) dell’antica civiltà brigasca. L’ascesa al monte Saccarello, lunga ma non troppo impegnativa, si sviluppa in un contesto naturale di raro fascino, su sterrata, con qualche breve tratto di portage, dal Colle del Garezzo alle pendici del Monte Frontè, poi su largo sentiero fino al Monumento al Redentore, che sorge a breve distanza dalla vetta. Da qui il percorso di gara prosegue lungo la sterrata di origine militare che raggiunge il Passo Tanarello, in territorio francese, e ritrova l’Alta Via dei Monti Liguri al Passo di Collardente.

Quattro montagne di tutto rispetto, quattro salite da ricordare: per l’impegno tecnico e fisico, per le bellezze ambientali e i panorami spettacolari, per i suggestivi percorsi di crinale in zona Galero e Saccarello, per le lunghe discese che dalle vette dell’Aiona e del Beigua portano i bikers all’arrivo di tappa, dove la famiglia di Alta Via Stage Race è pronta ad accoglierli con entusiasmo e calore.

Lo staff dell’associazione Liguriavventura e dell’associazione partner Ospitalità Alta Via dei Monti Liguri, con l’aiuto prezioso di tutti i volontari che collaborano alla realizzazione di Alta Via Stage Race, sta lavorando per accrescere il livello qualitativo dell’evento e per offrire ai partecipanti italiani e stranieri non solo un’esperienza sportiva sempre più soddisfacente, ma anche l’opportunità di scoprire una Liguria “bella dentro”, un territorio ancora poco conosciuto, ma unico e indimenticabile per scenari, ambienti, atmosfera, prodotti e piatti tipici, accoglienza.

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