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Abusi edilizi a Cosseria, area sequestrata dalla Procura della Repubblica

Manufatti realizzati senza autorizzazione lungo la provinciale per Caselidora in centro al paese e a poche centinaia di metri dal Comune

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Cosseria. Gli abusi edilizi erano reiterati nel tempo. Tanto che alla fine alla magistratura di Savona è arrivato un esposto (e non sarebbe stato il solo) che ha messo in moto le indagini. Un’attività d’urgenza che ha portato la squadra di polizia giudiziaria della Polprovinciale fino in località Bosi a Cosseria, in Val Bormida. Qui, da diverso tempo, a pochissime centinaia di metri dal Comune, sorgevano manufatti che poi sono stati dichiarati abusivi, in particolare un locale interrato, piscina ed altri volumi per un totale di un migliaio di metri quadrati. Tutte opere realizzate senza alcuna autorizzazione. Esposti su questa situazione “anomala” erano stati inoltrati anche da parte dell’ufficio tecnico del Comune come conferma il sindaco Roberto Molinaro.

Su delega del sostituto procuratore della Repubblica di Savona Cristiana Buttiglione, gli agenti del comandante Fulvio Terzolo hanno raggiunto il paese e posto i sigilli ad un’area molto vasta dove sono state riscontrate diverse irregolarità edilizie. I manufatti sono stati realizzati da un residente del paese della Val Bormida lungo la strada provinciale che collega Cosseria a Caselidora.

“Si vedono benissimo non solo passandoci accanto, ma anche da più lontano”, racconta un residente. Alla magistratura savonese è arrivata una dettagliata descrizione di quelle che potevano essere davvero delle anomalie tanto che alla fine si è deciso di intervenire e di sequestrare i manufatti alla presenza dello stesso costruttore.

Nel corso dell’operazione gli agenti hanno anche sequestrato una voliera che ospitava diversi cardellini. I volatili erano custoditi senza autorizzazione dalla Provincia e quindi il proprietario è stato denunciato anche per questo reato.

Un’operazione di polizia giudiziaria che segue una serie di controlli che la stessa polizia provinciale ha effettuato ultimamente, in questo caso in materia ambientale. A Sassello, ma anche nel resto dell’entroterra di Savona, sono state “pizzicate” alcune persone che hanno abbandonato rifiuti ingombranti tra i rovi della strada provinciale o in aree boschive. Qui, in passato, erano stati anche recuperati dei frigoriferi e altro genere di rifiuti pericolosi e inquinanti per l’ambiente.

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