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A Spotorno ci si sfida a chi salva più vite: torna il Triathlon del Soccorso foto

Spotorno. Una gara tra incidenti stradali, esplosioni e feriti: è quella che si terrà domenica 15 marzo a Spotorno, dove andrà in scena la nona edizione del “Triathlon del Soccorso” organizzata dalla Croce Bianca. Una vera e propria competizione agonistica tra equipaggi di varie pubbliche assistenze, che si “sfideranno” in diverse simulazioni di emergenze per tutta la città.

Un’iniziativa che ha radici lontane: già nel 1994, quando questo genere di manifestazioni iniziava a prendere corpo, un equipaggio spotornese partecipava con successo ad una gara di primo soccorso organizzata dalla Croce Bianca di Imperia, mentre l’anno successivo, ad aprile, prendendo spunto da quella esperienza veniva organizzata la prima gara a Spotorno.

Ma è nel maggio del 2002 che nasce davvero il Triathlon del Soccorso, anche per merito dell’impegno e dell’entusiasmo di un gruppo sempre più numeroso di militi; ad oggi sono 8 le edizioni realizzate, con sempre una buona partecipazione di Pubbliche Assistenze. E domenica i volontari si sfideranno, per la nona volta, nel grande gioco del salvare vite: campo di gara l’intero territorio spotornese, su cui saranno dislocati i vari scenari simulati.

“I simulatori delle prove saranno i militi stessi della Croce Bianca – spiegano dalla pubblica assistenza – sui quali i truccatori (talvolta collaboratori della CRI) svolgono un lavoro eccezionalmente veritiero. I giudici che valuteranno l’operato degli equipaggi in gara sono medici ed infermieri del 118 savonese. I primi tre equipaggi classificati verranno premiati con materiali utili al soccorso“.

“Queste iniziative, oltre che proporre un momento di incontro, di conoscenza reciproca e di divertimento, permettono di creare dove non sia presente, e consolidare, ove sia già attivo, un gruppo di lavoro all’interno di ogni Pubblica Assistenza, che sviluppi una sensibilità particolare nei riguardi della formazione dei militi e del recepimento corretto delle linee guida internazionali, nazionali e locali, allo scopo di migliorare ulteriormente la qualità del primo soccorso, svolto dalle Associazioni ed i rapporti diretti ed indiretti con il 118 delle nostre realtà territoriali”, concludono dalla Croce Bianca.

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