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Voti del centrodestra alle primarie? Urbani (Anpi Savona): “L’alternativa esiste e si chiama Cofferati”

Savona. Le polemiche delle primarie del centro sinistra non risparmiano neanche i partigiani. Al centro di tutto la dichiarazione di voto pro Paita da parte di esponenti del nuovo centro destra, che ha scatenato l’appello lanciato e firmato ieri dai Partigiani combattenti in Liguria capeggiati da Gianni Ponta, vice presidente Anpi, al grido: “sarà il nostro voto, o non voto, a dire che non accetteremo mai di confonderci con gli eredi diretti e indiretti dei fascisti di Salò e dei missini di Almirante”.

Al documento risponde oggi Giovanni Urbani, della Presidenza Provinciale dell’Anpi di Savona. “Ho ricevuto il testo – spiega in una nota – I firmatari cominciano ricordando il grave sgarbo rivolto il 25 aprile 2002 dalla Giunta Biasotti di centro destra all’oratore ufficiale Oscar Luigi Scalfaro. Ricordano poi i trascorsi neofascisti e i picchiatori neri di esponenti della Giunta Biasotti. Ma a questo punto i firmatari cambiano registro dando credito alle “voci” che indicano la nuova coalizione di centro sinistra aperta ad un’alleanza con una parte del centro destra per un governo della Liguria che continui la linea della vecchia Giunta Burlando-Paita. E sembrano scandalizzarsi. In realtà la loro non è un’indignazione finta. Infatti concludono testualmente ‘a tutto eravamo preparati ma mai avremmo pensato che i nostri rappresentanti politici di centro sinistra si potessero alleare con questi figuri'”.

“A questo punto – continua Urbani – sono trasecolato e sul momento ho pensato ad una provocazione. Poi ho pensato di aver letto un documento vecchio. Infatti in esso si ignorano totalmente le grossissime novità positive che hanno rovesciato radicalmente la situazione fino ad allora priva di sbocchi della politica ligure. E allora? Non resta che riconoscere la grande novità della discesa in campo di Sergio Cofferati che ha sbloccato la situazione deprimente di una Liguria ostaggio del duo Burlando-Paita, con i sindaci convinti a sostenerli troppo spesso sotto la minaccia del taglio di quei finanziamenti prima concessi a pioggia e col metodo del voto di scambio”.

“A chi non voleva più saperne del vecchio ‘cattivo governo’ clientelare quindi corruttore e voleva voltare pagina non restava che rifugiarsi nell’astensione. Non aveva alternative. Oggi non è più così. L’alternativa esiste ed è concretamente democratica, limpida. Si chiama ‘buon governo’, interesse comune, onestà pubblica e serietà privata; e poi competenza, capacità di decidere, di prendere provvedimenti semplici ma in grado di avviare a soluzione i problemi fondamentali che ancora opprimono i singoli e le comunità. L’alternativa esiste e si chiama Cofferati. Un’alternativa seria e praticabile che può vincere, proprio perchè priva dell’arroganza di chi si dice sicuro di vincere, e forte invece nell’impegno di lavoro e di servizio da offrire liberamente ai cittadini. Andiamo avanti. Nessun voto vada perduto. Facciamo lo sforzo fino all’ultimo minuto, avendo ben chiaro in testa le ragioni per cui diciamo: SI Cofferati NO Burlando-Paita”.

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