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Tirreno Power, la disperazione di un lavoratore: “Venderò la macchina, spero di salvare la casa” foto

Vado Ligure. “Inizierò a vendere la macchina, sperando di salvare la casa”. Parole terribili, che delineano uno scenario ben poco sereno: a inviarle alla redazione di Ivg è un lavoratore di Tirreno Power, amareggiato per i continui rinvii sulla questione della possibile riapertura della centrale.

“Ad oggi niente si muove – scrive il lavoratore nel suo messaggio – Analizzando la situazione Tirreno Power pare proprio si voglia che il tempo faccia la sua parte”. E’ uno sfogo a cuore aperto, da lavoratore che in questi mesi ha visto un posto che riteneva sicuro di colpo vacillare, e che da mesi ormai teme di vederlo definitivamente sparire: “A breve ci aspettiamo di essere affidati all’ultimo degli ammortizzatori sociali, la mobilità, e questa ci lascerà con poche centinaia di euro al mese per mangiare”. E poi quella soluzione drastica, preludio di momenti difficili: “Personalmente inizierò a vendere la macchina, con la speranza di salvare la casa“.

“Molte sono state le richieste verso la Regione per sollecitare gli impegni presi dal Governo…” è la frase con cui termina il messaggio. Puntini di sospensione, per esprimere un’impotenza che probabilmente le parole non potevano spiegare.

Commenti

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  1. Scritto da canepa fabio

    buongiorno….
    mi associo a quanto detto dal collega tirreno power…
    la tristezza e’ pure che siamo la coda…di una lunga fila di industrie e posti di lavoro persi….
    gli ultimi o quasi ma non i piu’ fortunati, come tanti colleghi mio malgrado e persone fuori da tirreno power ci reputavano di essere.

    nelle nostre mani poche “armi” per difendere il nostro posto di lavoro , la politica a suo tempo ha pensato bene di togliercele , vedi diritto allo sciopero tanto per dirne uno , che si dice essere regolamentato ma in buona sostanza inattuabile , perlomeno in forme “visibili e concrete”.

    la privatizzazione del settore ha fatto il resto…facendo scempio del settore elettrico e della nostra forza contrattuale….
    dando nelle mani dei soliti noti i profitti…socializzando ora le perdite ( cassa integrazione e quant altro) il resto sotto gli occhi di tutti…
    una bella campagna di disinformazione operata da gruppi “ambientalisti” (incoscienti) senza badare minimamente alle ripercussioni sulle famiglie nostre e delle ditte dipendenti da tirreno power…. l ‘indotto come conseguenza…
    la magistratura che fa il suo lavoro la ditta che dice di voler chiudere…i politici che si presentano per le loro marchette elettorali…
    a chi dire grazie ?

    P.S la preoccupazione per molti vadesi pare essere la chiusura del pontile …e dove potranno andare a pescare addesso?

    non saprei aggiungere altro se non una profonda amarezza e preoccupazione cercando di mantenere dignita’ e non cedere alla disperazione piu’ totale…di fronte a tante belle parole e tanta aria fritta ma siamo in ITALIA e nonostante tutto fino all ultimo non me ne vorrei DOVER VERGOGNARE!!