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Tirreno Power, terminato il vertice in Prefettura: “La mobilitazione continuerà” fotogallery

Savona. Ore 13.18: “Ritengo importante che al tavolo ci fossero tutti coloro che errano coinvolti nella riunione di Roma, Guccinelli e i sindaci. Abbiamo fatto presente la gravità della vostra situazione, e l’impegno di tutti è massimo: Regione, Comuni e Prefettura hanno garantito il loro appoggio. Auspichiamo riscontri sul piano nazionale entro prossimi giorni. Intanto annuncio che la mobilitazione dovrà continuare: nei prossimi giorni dovremo decidere come andare avanti nella protesta”. Queste le prime parole del segretario provinciale di Cgil, Fulvia Veirana, all’uscita dal vertice in Prefettura.

tirreno power corteo

Il corteo è trasmesso IN DIRETTA da IVG.it:
Qui il video con la prima ora di corteo
Qui il video con la seconda ora
Qui il video con la terza ora

Ore 12.35: Il corteo ha ormai raggiunto la Prefettura. Secondo le voci raccolte in piazza i manifestanti sarebbero intenzionati a bloccare completamente Piazza Saffi fino al termine dell’incontro in corso. La diretta in streaming è momentaneamente sospesa in attesa di sviluppi: qui trovate le immagini delle prime 3 ore di corteo.

Ore 12.25: Il corteo ha lasciato via Paleocapa dirigendosi verso piazza Diaz: la destinazione è la Prefettura. Qui la nuova diretta. Tra i manifestanti anche Nino Miceli e il segretario regionale del Pd, Giovanni Lunardon: “E’ un segno di vicinanza ai lavoratori. Non è la prima volta, ho sempre partecipato alle manifestazioni dei lavoratori della centrale, il nostro impegno è quello di batterci perché le garanzie ambientali ci siano tutte ma che anche l’occupazione sia salvaguardata”.

Ore 12.15:Dopo una sosta sotto la torretta, il corteo è entrato in via Paleocapa. Tra i manifestanti, come promesso, accanto ai sindaci Monica Giuliano (Vado Ligure) e Alberto Ferrando (Quiliano), che non hanno voluto parlare, anche l’assessore regionale Renzo Guccinelli. “Indagati a passeggio per Savona”, lo stuzzica il cronista: “Così dicono, a me non risulta ancora – replica l’assessore – siamo qui perché quando ci sono lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro e famiglie che rischiano di non avere più reddito è giusto che le istituzioni siano al loro fianco. La partita è complessa, noi siamo sempre stati convinti, e lo siamo ancora oggi, che si possano tenere insieme ambiente, qualità della vita e lavoro. Non possiamo e non vogliamo rinunciare a quest’idea”.

“Ci sono anche alcuni elementi che ci dicono che è così – ha precisato poi l’assessore regionale – gli ultimi rilevamenti sulla qualità dell’aria stanno dimostrando che ormai, a moltissimi mesi dalla chiusura della centrale, non ci sono miglioramenti. Occorre che la ripresa avvenga nel rispetto dei limiti di legge e che ci siano tutti i controlli necessari, ma l’attività deve riprendere. Non possiamo buttare al macero alcune centinaia di posti di lavoro in un momento così difficile”.

“Siamo convinti che ambiente e lavoro possono stare insieme – ha proseguito Guccinelli – e da questo punto di vista siamo convinti che gli atti assunti come regione siano corretti dal punto di vista amministrativo, e rispondenti alle esigenze della qualità della vita del territorio”. La procura la vede diversamente: “E’ legittimo che ognuno svolga il suo ruolo, noi siamo convinti di aver agito nella correttezza degli atti amministrativi. Io sono sereno, o meglio sono preoccupato ma per i lavoratori che rischiano il posto di lavoro”. E in chiusura una piccola polemica: “Io ho saputo di essere indagato solo dai giornali. Siamo un paese strano…“.

Ore 12.00: Il corteo è ripartito, ed i manifestanti si trovano in questo momento sotto la Torretta.

Ore 11.50: La protesta è sempre ferma sotto l’Unione Industriali. In mezzo al corteo, tra cartelli e striscioni, si notano anche delle sagome cartonate di un lavoratore della centrale. Ecco la spiegazione: “E’ un nostro collega in convalescenza che siccome voleva essere presente stamattina con noi ha pensato di farlo simbolicamente così”. E accanto al cartonato è comparso ad un certo punto un cartello: “Forza Davide”.

Ore 11.30: I manifestanti sono ormai sotto l’Unione Industriali e si fanno sentire urlando diversi slogan come: “L’aria è sempre uguale vogliamo lavorare” e, riprendendo la canzone di Albano, cantando: “Felicità, riaprire la centrale che non fa male, la felicità”. Nel frattempo alcuni colleghi hanno anche acceso alcuni fumogeni rossi che escono da una riproduzione della ciminiera della centrale di Vado.

Ore 11.20: La marcia del corteo è ripresa e i lavoratori hanno raggiunto via Gramsci e stanno sfilando quindi davanti alla Darsena. Il traffico in città è ovviamente paralizzato a causa dell’occupazione di una delle arterie principali del traffico cittadino. Qui il video della prima ora di corteo; qui la nuova diretta.

Ore 10.55: In piazza questa mattina sono scesi anche i lavoratori dell’indotto trascinati nel baratro dalla vicenda della centrale: “Siamo subito dietro Tirreno Power, scaricavamo il carbone per loro dalle navi e la nostra ditta ormai ha chiuso. E’ una vergogna, siamo stati abbandonati dallo Stato. Noi paghiamo le tasse, ma loro risposte non ce ne danno”.

Ore 10.45: Il rappresentante della Rsu Maurizio Perozzi non nasconde lo sconforto e commenta così la situazione di stallo per l’azienda: “Tutti i dipendenti diretti e non stanno manifestando la loro disperazione di restare senza lavoro. Questa manifestazione è stata indetta perché dopo dieci mesi passati con la centrale ferma e con i dipendenti dell’indotto senza stipendio non è possibile che non ci sia ancora una soluzione”.

“E’ un disastro. L’azienda si era impegnata ad investire 146 milioni di euro ed era indispensabile per ripartire, ma a tutt’oggi non si hanno notizie nemmeno alla luce dell’impegno che il Governo aveva preso. Tutta la Tirreno Power in Italia subisce questa situazione e quello che ci risulta è che potrebbe esserci crac finanziario da qui alla fine di gennaio” conclude amareggiato Maurizio Perozzi.

Ore 10.40: I manifestanti sono fermi all’altezza della rotonda di corso Mazzini, davanti al Mercato Civico, e continuano a suonare trombette e urlare slogan in difesa del loro posto di lavoro.

Ore 10.30: Una troupe televisiva, con la conduttrice Paola Parego, sta registrando un video del cantante Albano sul Priamar e, al passaggio del corteo sotto la Fortezza, ha voluto salutare i lavoratori intonando qualche strofa di “Felicità”.

Ore 10.20: Il corteo si dirige lungo corso Mazzini verso il porto. Uno degli slogan più cantati è “L’aria è sempre uguale, riaprite la centrale”. Per ora la situazione è molto tranquilla.

Ore 10.10: Il corteo è partito da piazza Sisto IV, in direzione corso Mazzini. Per ora non è noto il tragitto che seguirà. Come promesso tra i manifestanti c’è una delegazione dell’azienda Bombardier di Vado: “Bombardier sarà sempre al fianco dei lavoratori quando ci sono le crisi. C’è il rischio che un’altra realtà produttiva del territorio chiuda, e noi quindi ci siamo”.

Ore 10.05: “Con oggi parte una nuova stagione di mobilitazione”. Lo ha detto il segretario provinciale di Cgil Fulvia Veirana a qualche minuto dalla partenza del corteo. “Il 23 dicembre presidenza del consiglio ci aveva assicurato una attenzione particolare su come conciliare lavoro e tutela della salute a Vado: da quel giorno non si è mosso niente – denuncia la sindacalista – Ci aspettiamo che il governo rispetti quelle promesse, e ci dica come si può far ripartire la centrale; a meno che non abbiano deciso che è meglio chiuderla. Se tengono alla centrale di Vado ci aspettiamo che diano velocemente dei segnali”.

Ore 9.50: Ancora relativamente basso il numero di lavoratori presenti in piazza Sisto in attesa che inizi il corteo. Tra loro il sindaco di Cairo, Fulvio Briano, che ha espresso solidarietà ai colleghi sindaci di Vado e Quiliano dopo la notizia della loro iscrizione nel registro degli indagati: “La notizia di oggi crea nuove problematiche nella vicenda di Tirreno Power. La politica si stringe intorno ai lavoratori, perché loro sono le vere vittime di questa situazione. Bisogna rispettare il lavoro della magistratura, mi preme soltanto dire due parole in favore di sindaci, Giuliano e Ferrando, che sono comunque riconducibili al Pd: esprimo solidarietà nei loro confronti, e nei confronti del ruolo di sindaco in comuni difficili come Vado e Quiliano, che hanno sul territorio impianti industriali che provocano emissioni portando con sé una serie di complessità. I poteri dei sindaci non sono così larghi come si può pensare, mentre le responsabilità sono alte”.

– Si sono radunati in piazza Sisto IV i lavoratori di Tirreno Power che daranno vita questa mattina ad un corteo di protesta, per porre l’accento sulla difficile situazione della centrale di Vado chiusa ormai da mesi per via del sequestro dei gruppi a carbone deciso dalla magistratura di Savona. IVG.it seguirà l’intero corteo in diretta, sia con aggiornamenti live in questa pagina sia con una diretta video in streaming: per vederla clicca qui.

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