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Suicidio Bonello, la Rete L’Abuso: “Ombre sulla sua morte”, incontro il 12 febbraio

Savona. Un incontro per dare risposta ai tanti interrogativi che ancora circondano la morte di Luisa Bonello, il medico di 53 anni trovata senza vita nella sua casa in Valloria lo scorso 19 settembre. E quello organizzato dalla Rete L’Abuso il prossimo giovedì 12 febbraio presso la libreria Ubik di Savona, nel quale, preannunciano dalla Rete, emergeranno retroscena inquietanti, tra cui una lista di nomi redatta dalla stessa Bonello tra i quali potrebbe celarsi, stando a chi non crede alla tesi del suicidio, colui che sarebbe responsabile della sua morte.

Se gli inquirenti infatti non hanno mai avuto dubbi sul fatto che si tratti di un suicidio, gli amici della donna hanno sempre dubitato della versione ufficiale. “Luisa muore la notte del 19 settembre uccisa da un colpo di pistola sparato dalla sua CZ 9 X 21. Ma nessuno dei vicini di casa sente quello sparo – spiega Francesco Zanardi, portavoce della Rete L’Abuso – A trovare la mattina dopo senza vita il corpo della donna è l’ex marito, che a seguito di un anomalo messaggio si precipita a casa dell’ex moglie”.

Anche se da subito i giornali parlano di suicidio, gli amici più stretti, i conoscenti e il marito sembrano non sposare quella tesi: l’ex marito chiede anche una perizia balistica di parte. “La notte della sua morte, Luisa era stata al telefono fino a mezzanotte – ricorda Zanardi – Chi ha parlato con lei, il marito, un cugino e l’amica Ketty dicono che stava bene. Ma un’ora dopo si ammazza“.

“Forse anche gli inquirenti hanno dei dubbi – insinua Zanardi – anche se parlano da subito di istigazione al suicidio, a 4 mesi dalla sua morte l’appartamento resta ancora sotto sequestro. Dopo tre memoriali consegnati in procura dalla Rete L’Abuso, finalmente anche i giornali cominciano a parlare di massoneria deviata”.

“Ma a chi poteva dare fastidio Luisa Bonello, e soprattutto perché? Perché qualcuno si sarebbe prodigato per provare ad evitare che alcuni media televisivi non parlassero di quello che viene definito “un ordinario suicidio”?”, si chiedono dalla Rete L’Abuso riferendosi ai rinvii subiti a più riprese dai servizi sul caso Bonello a Chi L’ha Visto. Queste le domande a cui l’incontro tenterà di rispondere, grazie anche ad una serie di documenti e testimonianze lasciate dal medico.

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