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Polemiche sulla spazzatura di Borghetto, Gandolfo sereno: “Andiamo nella direzione giusta” foto

Borghetto. “La differenziata? Stiamo andando nella direzione che avevamo stabilito mesi fa con l’azienda. I bidoni stracolmi di rifiuti? Fare le cose come si deve dipende dall’educazione delle persone”.

Per il sindaco di Borghetto Gianni Gandolfo quelle divampate in questi giorni in città relativamente al nuovo servizio di nettezza urbana (affidato ad Ata dai primi di gennaio) sarebbero polemiche quasi “congenite” e deriverebbero da una radicale rivoluzione non ancora digerita da tutti.

“Quello che sta succedendo in questi giorni a Borghetto è successo in tutti gli altri paesi nei quali è avvenuto un profondo cambio nel modo di gestire la spazzatura – spiega Gandolfo – Alla gente abbiamo dato tutte le nozioni necessarie: abbiamo organizzato incontri pubblici e abbiamo allestito stand e punti informativi. Purtroppo nella maggior parte dei casi gli unici a rispondere a queste iniziative sono stati solo i cittadini più sensibili a queste tematiche”.

Ciò ha finito per innescare la situazione attuale, che vede le nuove isole ecologiche ricoperte di sacchetti pieni di rifiuti male suddivisi e per lo più conferiti nei bidoni sbagliati.

“Attuare la raccolta di prossimità vuol dire cambiare mentalità rispetto al passato. Per poter andare a regime ci vorranno un paio di mesi. Se la gente ritiene che il servizio sia gestito nel modo sbagliato può chiamare il numero verde istituto da Ata e fare le proprie osservazioni. Per quel che ci riguarda siamo soddisfatti, perché abbiamo un’azienda con una presenza fissa in città. Le polemiche non devono sorprendere: ogni cambiamento viene sempre visto con fastidio, ma in questo caso era necessario. Stiamo facendo quello che deve essere fatto”.

E poi contrattacca: “Io e la mia amministrazione stiamo lavorando per cambiare le cose, non soltanto per quanto riguarda la spazzatura. Proprio per questo riceviamo molte critiche, soprattutto dalla minoranza. Invece di attaccare, il centro-destra avrebbe dovuto fare ciò che stiamo facendo noi oggi”.

L’opera di rivoluzione non è ancora finita: “Abbiamo convocato gli amministratori di condominio e con loro decideremo la collocazione dei bidoni per ogni complesso. Ciò che le persone devono capire, in tanti casi, è che i bidoni non saranno più in strada, ma saranno direttamente sotto la casa delle persone”.

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