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“Soldi al calcio, yoga messo al bando”. Alassio: polemica sui finanziamenti allo sport

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Alassio. “Ho appreso che il Comune di Alassio ha stanziato finanziamenti per diverse associazioni sportive ed in particolare ad una delle squadre di calcio contro la quale non ho nulla, ma sono però decisamente incuriosito dall’operato di alcuni amministratori”. Polemiche ad Alassio sui finanziamenti alle società sportive, con Andrea Rapa all’attacco.

“Da diversi anni – spiega – ho la prima agenzia di yoga management in Italia, collaboro con insegnanti, centri, eventi yoga sia in Italia che all’estero. Negli anni passati avevamo chiesto al comune uno spazio gratuito per offrire yoga e quindi benessere gratuito, ma sono solamente riuscito ad ottenere uno spazio in affitto all’interno del palazzetto comunale a cifre esagerate e pessime condizioni. Quando poi la mancanza di riscaldamento, acqua calda e pulizie si era unità a nuovi problemi ho puntato i piedi anche nell’unico modo che mi era rimasto per far si che gli amministratori si sedessero a tavolino per risolvere. Non ho pagato il servizio non ricevuto o il disservizio che mi ha creato danni, ma loro non hanno comunque voluto risolvere la questione. Pur parlando di cifre ridicole poco superiori ai 5 mila euro, hanno fatto di tutto per mandarci via e con la scusa che la società comunale Gesco aveva bisogno di soldi si sono messi a far concorrenza a noi e ad altre palestre di Alassio, ovviamente facendosi pagare”.

“Fu aperta – continua – una nuova associazione sportivo culturale yoga e una sede unica nel genere in tutta italia, invidiata o copiata da tutti, e patrimonio di Alassio. Ho aiutato il gruppo nelle operazioni iniziali, ora l’associazione conta oltre 200 iscritti residenti votanti, propone attività giornaliere per residenti ed eventi per turisti nei weekend. Occasionalmente collaboro con loro come aiutandoli per l’evento Free Yoga Village che gratuitamente da diversi anni, in ogni giorno estivo, offre più lezioni yoga in posti diversi della città, facendo avvicinare i turisti a questa forma di benessere che potranno proseguire a casa loro, ma anche ospitando insegnanti da tutta italia che poi potranno tornare con i propri allievi fuori stagione. L’evento è apprezzato ed è unico in europa, nonostante che l’amministrazione alassina dimentica qualche bastone tra le ruote, non lo pubblicizza mai nonostante gli impegni presi, e non lo ha mai finanziato dicendo che non ci sono soldi. Inoltre le richieste generiche di contributi per attività delle associazioni presentate in questi anni non sono mai state considerate e verbalmente l’assessore competente ha detto che non li rilasciavano più, aggiungendo anche che era impossibilitato ad appoggiare lo yoga perché il presidente della Gesco aveva posto un veto volendo che prima fosse estinto l’eventuale vecchio debito anche se riferito a me e quindi ad un soggetto giuridico differente rispetto all’attuale associazione che opera molto bene ad alassio. Nonostante numerosi nostri tentativi, l’amministrazione ha preferito mettere al bando l’associazione yoga rinunciando ad importantissimi eventi a costo zero, ma fortunatamente quelli dello yoga non sono così cattivi e hanno fatto comunque l’evento gratuitamente”.

“Ora un associazione di calcio, che ha debiti con la Gesco da alcuni anni, oltre a continuare a fare attività nelle strutture dai quali sono stati allontanati i “cattivi dello yoga”, viene prima premiata con un accordo per pagare meno le strutture usate e poi viene addirittura premiata con contributi economici dal Comune, mentre all’associazione yoga non viene dato un euro e neppure risposta a richieste protocollate. Il presidente della Gesco ha dichiarato sui media di appoggiare le associazioni che non riescono a coprire tutti i costi e sostiene che la differenza resterà a carico del bilancio Gesco sostanzialmente grazie alle cifre recentemente stanziategli dal Comune di Alassio”.

“Personalmente – conclude Rapa – credo converrebbe chiudere la Gesco e dare direttamente i soldi alle associazione, ma vorrei sapere come pensano in Comune di Alassio di sostenere l’associazione yoga ed altre che non hanno ricevuto contributi, l’uso di strutture e non saranno facilitate dalla Gesco quando non riescono a coprire tutti i costi? Insomma ad Alassio perché a qualcuno sì e ad altri no? Ad Alassio pensiamo davvero allo sport, al turismo e all’interesse della città? Ad Alassio esiste un metodo, una legge, un modello, uguale per tutti? Lo yoga rende tutti migliori e invito anche l’amministrazione a praticarlo”.

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