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Savona, i Verdi chiedono trasparenza: “Basta con i bilanci comunali incomprensibili”

Savona. Sabato scorso la Sala Rossa del palazzo civico di Savona ha ospitato “Riprendiamoci la città – Partecipazione e democrazia”, riunione pubblica organizzata dalla lista civica “Noi per Savona-Verdi”.
“Grazie all’impegno della consigliera Daniela Pongiglione – spiegano gli organizzatori – nella relazione introduttiva si son potuti mettere a fuoco, di fronte ad una sala gremita, tutta una serie di problemi oggetto, negli ultimi tempi, di un serrato confronto politico”.

Problemi che non riguardano solo Savona, ma l’intera provincia: “La consigliera ha parlato della centrale a carbone Tirreno Power che non deve più inquinare ma , nel rispetto del ‘Protocollo di Kyoto’, deve essere al più presto convertita, garantendo lavoro, per produzioni di energia pulita. Ha parlato di lotta al dissesto idrogeologico contro una politica insensata di cementificazione del territorio, e molti altri temi (Crescent, ecc.)”.

Tra tutti gli argomenti affrontati, i “Verdi savonesi” vogliono oggi sottolineare quello che a loro dire viene troppo spesso trascurato nei Comuni: la trasparenza dell’azione amministrativa: “I testi dei “bilanci” dei nostri Enti Pubblici sono assolutamente incomprensibili per la stragrande maggioranza dei concittadini, e non solo. La quasi totalità dei consiglieri ha serie difficoltà ad orientarsi tra le voci dei preventivi e dei consuntivi. La trasparenza amministrativa passa prima di tutto attraverso la chiarezza della contabilità che regola il corretto utilizzo delle risorse economiche. Nella nebbia di una valanga di numeri, in centinaia di pagine impossibili da decifrare, si nascondono spesso azioni clientelari e sprechi”.

“Il bilancio comunale dovrebbe essere lo strumento più importante di comunicazione fra l’Ente Pubblico e il cittadino – proseguono i Verdi savonesi – Le consulenze eccessive e fuori controllo, gli stipendi d’oro, i costi della politica, i patti di stabilità, ecc. sono temi che devono essere affrontati in modo aperto e credibile. Tutti i numeri abbinati alle diverse voci devono essere messi in chiaro con un sistema di lettura comprensibile tale da far capire tutte le ragioni delle scelte per non lasciare spazio agli equivoci. Si può parlare di “Bilancio Partecipato” solo quando si costruisce un dialogo sociale capace di riavvicinare il cittadino alla concreta vita democratica, in un necessario rapporto di fiducia con le Istituzioni”.

Per i Verdi, le soluzioni esistono: “In molti Comuni italiani si sta già operando in modo virtuoso. Si lavora per informare (siti web, forum, pubblicazioni dettagliate), si avviano consultazioni (incontri nei diversi distretti della comunità), si valutano e si definiscono i diversi capitoli ( fattibilità delle proposte spiegando le decisioni e assumendo le relative responsabilità). In questi Comuni si costruisce la democrazia e si da il giusto valore alla politica”.

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