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Savona, tentato furto ai Bagni Aquario e bastonata al marchese Gavotti: 35enne patteggia 4 mesi e resta in carcere

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Savona. Quattro mesi e dieci giorni di reclusione senza sospensione condizionale. E’ la pena patteggiata questa mattina in tribunale da Yuri Buiool, il trentacinquenne romeno che ieri sera ha distrutto a bastonate la vetrata dei bagni Aquario di via Nizza e poi ha colpito alla testa anche il proprietario dello stabilimento, il marchese Ludovico Maria Gavotti.

Lo straniero, senza fissa dimora, dovrà restare in carcere: il giudice Marco Canepa, nonostante la condanna fosse sotto i tre anni di reclusione (e con le novità introdotte dal decreto legge 92/2014 il carcere non è più previsto con pene inferiori a questa entità), ha ritenuto che sussistessero comunque le esigenze cautelari vista la pericolosità dell’imputato. Non potendo infliggere gli arresti domiciliari visto che l’uomo risulta senza fissa dimora, il giudice quindi ha deciso di disporre la misura carceraria.

L’arresto del romeno è avvenuto nella serata di ieri: i poliziotti sono intervenuti in aiuto del titolare della struttura e hanno bloccato il romeno mentre stava cercando di allontanarsi. A quel punto per lui sono scattate le manette con le accuse di tentato furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale (una volta fermato si è anche rifiutato di fornire le proprie generalità) e lesioni aggravate. Il marchese Gavotti infatti, a causa della ferita provocata dalla bastonata, è stato accompagnato all’ospedale San Paolo dove gli sono stati applicati quattro punti di sutura in testa.

Questa mattina, durante l’udienza di convalida, Buiool si è limitato a dire di essere stato ubriaco e di non ricordare nulla di quello che era accaduto la sera prima. Secondo la ricostruzione della polizia, il romeno prima di spaccare la vetrata dei bagni Aquario aveva fatto lo stesso con la vetrata di un altro stabilimento balneare di via Nizza. Poi armato di bastone aveva assaltato il locale di proprietà del marchese Gavotti (presente questa mattina in tribunale per assistere all’udienza) che nel tentativo di fermarlo ha finito per essere colpito con il bastone.

“E’ stata una bella botta, ma per fortuna non mi ha fatto troppo male. Adesso mi tirano soltanto un po’ i punti” ha scherzato a margine dell’udienza Lodovico Gavotti (che sopra la fronte aveva un vistoso cerotto a coprire la ferita). Una volta finito il processo per direttissima, prima di lasciare palazzo di giustizia, il marchese non ha nascosto il suo sollievo per la decisione del giudice: “Visto quello che ha combinato e non potendo andare ai domiciliari, mi pare giusto che per un po’ resti in carcere”.

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