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Savona, Arecco (Lega Nord): “Ora ragioniamo sui compensi nelle società partecipate”

Savona. Non solo i compensi che percepiscono parlamentari, ministri, consiglieri regionali e comunali. Spesso ad un’opinione pubblica sempre più attenta a questi aspetti sfugge un intero “mondo misterioso e complesso che abbraccia il cosiddetto sottobosco della politica”. Per questo Massimo Arecco, consigliere comunale della Lega Nord, punta il dito sulle società partecipate.

“In Italia esiste un mondo parallelo alla politica, composto da persone che, senza la necessità e la “fatica” di essere democraticamente elette, assume ruoli prestigiosi e ben retribuiti.
Il solo Comune di Savona svolge un ruolo importantissimo nell’ambito di uno svariato numero di nomine in enti, fondazioni, società partecipate. A tale riguardo, la mia attenzione di Consigliere comunale si è recentemente concentrata sull’entità degli emolumenti riconosciuti ai presidenti, ai vicepresidenti, ai componenti dei consigli di amministrazione ed ai direttori delle partecipate savonesi”.

“Una parte dei dati richiesti è reperibile online sui siti ufficiali del Comune di Savona e delle singole società ma, a mio parere, ad oggi, alcuni di essi non sono aggiornati o completi, per cui sollecito l’attuale Amministrazione savonese ad affrontare il tema ed a rendere pubblici la totalità dei compensi elargiti. Il dibattito che potrà derivare dall’analisi delle retribuzioni fornite consentirà sicuramente utili spunti di riflessione”.

“Una società partecipata – conclude Arecco – non deve essere necessariamente valutata in funzione degli utili di bilancio, ma la qualità dei propri amministratori e dirigenti deve essere analizzata anche in virtù delle somme percepite annualmente. Gli importi ad oggi resi disponibili sono sicuramente di tutto rispetto. Proprio per tale ragione viene da domandarsi quali siano stati, o siano a tutt’oggi, i criteri adottati per scegliere coloro che rivestono ruoli di vertice. Analogamente, occorrerà che l’Amministrazione indichi chiaramente i parametri adottati per giudicare i risultati ottenuti dalle singole aziende, collegando ad essi i singoli compensi erogati. Ho già indicato pubblicamente alcuni di quelli che potrebbero essere i criteri scelti per esprimere, periodicamente, un giudizio di merito sul management delle partecipate: eventuale incremento del numero di lavoratori assunti a tempo indeterminato ed aumento, o ammodernamento, del numero dei mezzi e delle attrezzature disponibili; qualità del servizio erogato, da valutarsi anche tramite il gradimento espresso dai cittadini utenti; eventuali utili di bilancio, collegandoli con le spese e gli investimenti sostenuti; qualità dei progetti di espansione futuri elaborati; eventuali ipotesi di razionalizzazione delle spese, validità dei progetti di espansione, o di accorpamento delle attività gestite”.

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