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Sassello, continua il “processo” per la beatificazione di Fra Gioacchino foto

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Sassello. Con il sigillo apposto dal vescovo di Acqui monsignor Pier Giorgio Micchiardi della documentazione che verrà inviata alla Congregazione per le Cause dei Santi, ieri si è ufficialmente conclusa la fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione del carmelitano scalzo fra Gioacchino, al secolo Leone Pietro Giacomo Ramognino.

All’ultima sessione del processo che si è tenuta martedì pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Sassello (e che ha visto la presenza oltre che del vescovo anche del giudice delegato don Paolo Parodi) hanno presenziato numerosi padri carmelitani provenienti dalla Liguria e dal Piemonte. Tra questi il postulatore della causa, padre Romano Gambalunga. La parrocchia di Sassello in cui venne battezzata anche la beata Chiara “Luce” Badano fa parte della diocesi di Acqui che è suddivisa in sette zone pastorali, comprendenti 115 parrocchie, di cui 93 in Piemonte, (53 in provincia di Alessandria, 39 nella provincia di Asti, una in quella di Cuneo) e 22 in Liguria, (5 in provincia di Genova e 17 in quella di Savona).

Nato a Sassello il 12 febbraio 1890 da una famiglia modesta e laboriosa, da giovane si mise a fare il falegname dopo aver aiutato sin da piccolo i genitori in diverse attività. La sua partecipazione attiva ed intensa a momenti associativi, confraternite e opere di mutuo soccorso furono da subito esempio di profonda attenzione ai bisogni della gente. Fra Gioacchino è soprattutto ricordato per essere stato il promotore dell’idea di erigere un santuario in onore di Maria Regina della Pace sul monte Beigua.

Con l’approvazione dell’allora vescovo monsignor Disma Marchese, la posa della prima pietraavvenne il 15 agosto 1923. Il santuario, il più alto della diocesi di Acqui, venne terminato il 7 ottobre 1924. Entrato nel convento al Deserto di Varazze come operaio dopo sei anni di terziario regolare Leone Pietro Giacomo Ramognino venne ammesso alla professione solenne. Uomo di profonda fede e preghiera fra Gioacchino morì a Varazze il 25 agosto 1985.

Nelle parrocchie della diocesi di Acqui prestano la propria opera 91 sacerdoti, a cui si debbono aggiungere 14 sacerdoti non diocesani ma di congregazioni religiose operanti nella diocesi di Acqui. Coadiuvano inoltre il clero diocesano altri 6 sacerdoti incardinati in altre diocesi ma che sono autorizzati da Monsignor Micchiardi e dai loro superiori ad operare nella Diocesi. A tutti questi, si aggiungono anche 17 diaconi permanenti e 4 seminaristi. La diocesi di Acqui annovera nella sua millenaria storia anche tre santi vescovi che furono San Maggiorino, San Guido e San Giuseppe Marello, oltre a San Paolo della Croce, Santa Maria Domenica Mazzarello, le Beate Teresa Bracco e Chiara “Luce” Badano ed il Beato Enrico Scarampi anch’egli Vescovo d’Acqui.

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