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Regionali Liguria: il finalese Matteo Piccardi candidato presidente del Pcl

Liguria. Il Partito Comunista dei Lavoratori(PCL) sarà presente alle prossime elezioni regionali in Liguria, con proprie liste autonome e un proprio candidato Presidente alla Regione: Matteo Piccardi, finalese, già consigliere comunale del PCL a Finale Ligure. L’annuncio è arrivato durante una conferenza stampa tenutasi a Genova.

“Il PCL è un partito coerentemente anticapitalista, quindi naturalmente contrapposto alle forze politiche dominanti e ai loro governi, siano essi di centrosinistra o di centrodestra.
Questa contrapposizione – si legge in una nota – è tanto più forte e marcata verso il governo Renzi che consideriamo a tutti gli effetti come il governo più antioperaio e più reazionario degli ultimi 50 anni. Il governo del PD, sotto la guida di Renzi, è riuscito là dove aveva fallito Berlusconi: la distruzione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Una enormità”.

“L’amministrazione regionale guidata da Burlando, oggi legato al renzismo, ha gestito sul piano locale la stessa politica generale promossa dai governi nazionali degli ultimi venti anni: taglio del servizio sanitario, cementificazione delle coste, speculazioni ambientali. I ripetuti disastri alluvionali che hanno colpito Genova e la Liguria negli ultimi anni, sono riconducibili, nei loro effetti devastanti, a politiche del territorio dettate dai grandi costruttori e dall’interesse del profitto. In perfetta coerenza con le linee nazionali”.

“La candidatura della rampante Paita, col sostegno di Burlando, è la logica continuità di questa politica. L’appoggio ottenuto da vasti ambienti di centrodestra mostra la trasversalità degli interessi rappresentati da centrodestra e centrosinistra, sempre più sovrapponibili. Lo spettacolo del voto di scambio nelle elezioni primarie, con numerosi casi di malcostume, misura tanto più oggi l’immoralità di una politica che è comitato d’affari dei poteri forti della regione”.

“Le sinistre di SEL e Rifondazione, che avrebbero dovuto opporsi al burlandismo, sono stati costantemente l’ala sinistra del centrosinistra in Regione, con una piena corresponsabilità politica sia a livello regionale sia a livello di molte amministrazioni cittadine in regione. Ogni loro dissociazione elettoralistica dell’ultima ora sarebbe priva di qualsiasi credibilità. E servirebbe esclusivamente a raccogliere voti per rinegoziare l’ennesima collaborazione di governo di centrosinistra. Il PCL è l’unico partito che anche nella Regione Liguria non si è compromesso con le politiche dominanti, le ha contrastate, continuerà a contrastarle. L’unico partito schierato sempre e comunque dalla parte dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati, contro i comitati d’affari di ogni colore. L’unico partito della sinistra che non ha mai scambiato le ragioni del lavoro con assessorati. Per tutte queste ragioni il PCL si presenta come forza autonoma, alternativa e antisistema, alle elezioni regionali della Liguria”.

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