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Raddoppio ferroviario Finale-Andora, associazioni scrivono a Lupi: “Progetto dannoso, serve soluzione meno invasiva”

Provincia. Una lettera aperta per invitare al confronto e spiegare le ragioni di un deciso no ad un’opera, il raddoppio ferroviario tra Finale Ligure e Andora, ritenuta dannosa. Ad inviarla al ministro delle Infrastrutture Lupi e ai candidati delle primarie del centronsinistra sono il Comitato Territoriale, il Wwf Savona e Assoutenti, che al contempo invitano le istituzioni ad un confronto sul tema.

“Siamo venuti a conoscenza – si legge – dei nuovi progetti per un eventuale prossimo avvio dei lavori per il raddoppio della tratta. Se così confermato il progetto ripeterebbe gli stessi errori della tratta Andora-Ventimiglia e causerebbe gravi danni nel ponente ligure e sul territorio della piana di Albenga”.

Di tipo economico ma non solo le criticità individuate: “la nuova linea ferroviaria recherebbe un ingente danno economico alla Piana causando la chiusura di aziende agricole e la perdita di centinaia di posti di lavoro, ciò a causa dell’eccessivo consumo di territorio”.

Ci sarebbero poi i disservizi per cittadini e turisti: “verrebbero soppresse o decentrate stazioni con conseguenti disservizi ai pendolari e danni al turismo. La stazione di Albenga verrebbe spostata a Bastia. Le fermate di Pietra Ligure, Borghetto e Alassio verrebbero decentrate e le stazioni di Borgio Verezzi, Loano, Ceriale e Laigueglia soppresse”. Inoltre, secondo le associazioni “il tracciato presenta dislivelli, salite e repentine discese addirittura sotto il livello del mare”.

L’alternativa, invece, ci sarebbe. “Il Comitato, il Wwf e l’Assotenti ritengono che un percorso che preveda il raddoppio in sede sia la soluzione più auspicabile, in quanto meno invasiva. Oltre a risultare più economica permetterebbe la realizzazione di una nuova “smart mobility” del ponente genovese, finanziabile con fondi UE”.

Commenti

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  1. Scritto da Alberto Rebora

    Invece delle doppie rotaie (perché non triple?), una bella pista ciclabile. Invece dei passaggi a livello pericolosi, solo attraversamenti della pista ciclabile. Invece del fischio del treno alle 3 di notte, il rumore delle onde. Invece delle code al passaggio a livello, solo le bici. La smart mobility? Bus elettrici tratta Stazione-Aurelia. Risolto.

  2. Scritto da aVV44

    ma certo, non sia mai che le solite associazioni dicano di si. no tav, no strade, no case, no ferrovie ec… dovrebbero andare a cavallo nn in auto, niente telefonini, niente riscaldamento se nn a legna, ieri a genova una vecchia punto (nn catalitica quindi inquinante) scorrazzava tranquillamente sulla sopraelevata con un bell adesivo NO TAV. Pero’ usava la superstrada che oggi nn si potrebbe costruire, ed inquinava a 1000 con la vecchia auto nn catalitica. Bella coerenza.

  3. Scritto da tmax500

    Qualcuno diceva a ragione : l’Italia è bella perchè è varia ma ancor più belli sono gli italiani perchè sono strani, a volte buffi e fanno tanto ridere. Sono 100 anni che abbiamo la ferrovia che taglia in due oltre la metà dei paesi della costa , con disagi immensi e addirittura qualcuno continua a pensare che si debba raddoppiare in sede. Boh.

  4. marty74
    Scritto da marty74

    Si facciamo passare i binari sul mare già che ci siamo. Si lamentano solo quelli che hanno la casa vicino alle stazioni e non vogliono perdere le loro comodità.