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Punteruolo rosso, strage ad Andora. Sindaco Demichelis: “Cure inefficaci, abbatteremo 14 palme” foto

Andora. Il punteruolo rosso continua a mietere vittime. L’ultima “strage” in ordine di tempo è avvenuta ad Andora dove, sotto i colpi del parassita, sono cadute ben 14 palme. Il sindaco Mauro Demichelis è stato così costretto a firmare un’ordinanza di abbattimento delle piante dal momento che a nulla sono valsi i mesi di trattamenti.

“A malincuore, dopo aver letto la perizia fitopatologica dell’agronomo incaricato, non ho potuto che firmare le ordinanze di abbattimento a tutela della sicurezza dei cittadini perché queste piante sono state dichiarate morte, il fusto è in stato di necrosi e c’è rischio di caduta.- spiega il primo cittadino – Ho verificato che è stato fatto tutto il possibile per salvarle. Un anno fa l’A.M.A. ha scoperto il contagio e, a primavera, sotto il controllo dell’ispettore fitosanitario della Regione e con l’ausilio di una ditta specializzata, ha predisposto il trattamento di dendrochirurgia previsto dalla legge, che ha ripulito le piante dagli insetti e dalle larve”.

Un’operazione che non ha risolto la situazione. “Purtroppo non ha avuto i risultati sperati come ha verificato, nel corso del monitoraggio periodico, l’agronomo agroforestale che ha rilasciato al Comune la sua perizia. Gli esperti mi hanno confermato che solo una minoranza di piante, circa il 4%, sopravvive oltre i cinque anni anche quando il trattamento di dendrochirurgia ha successo. Le piante tagliate saranno comunque sostituite da altre, non sensibili al punteruolo rosso che sta infestando numerosi comuni liguri ed italiani”.

Le palme uccise dall’insetto si trovano lungo la passeggiata a mare, in zone di forte passaggio, in parcheggi o in spazi verdi vicini anche ad aree gioco per bambini. Sono tutte facilmente identificabili perché da mesi prive di fronda ed alcune hanno anche parte del fusto fasciato a seguito del trattamento che avrebbe dovuto far riprendere il ciclo vegetativo. In questa prima fase di intervento si procederà prima al taglio delle palme per garantire l’incolumità e la sicurezza di mezzi e dei pedoni, poi saranno rimosse le radici e si provvederà alla loro sostituzione.

Commenti

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  1. Scritto da hadrianus

    Dispiace veramente per la fine di queste piante, bellezza della nostra riviera.
    Non è che forse erano già malandate quando sono state posizionate ?