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Primarie Pd, Schneck contrattacca: “Mai comprato un voto, amareggiato e indignato per questa vicenda”

Albenga. “In tutta la mia vita non ho mai comprato un voto, non ho mai rubato, non ho mai speso un euro di denaro pubblico per scopi personali e non ho mai ricevuto nessuna condanna giudiziaria quindi, per questa vicenda, per quello che leggo sui giornali e per ciò che sento, non sono amareggiato ma decisamente indignato”.

Non ci sta, Roberto Schneck. Con un chiaro post pubblicato oggi sulla propria pagina Facebook, l’ex assessore provinciale respinge ogni dubbio sul suo possibile “coinvolgimento” nella bagarre relativa alle primarie del Pd di inizio gennaio. In particolare l’ex amministratore provinciale è finito nell’occhio del ciclone perché ritenuto aver mobilitato e invitato a votare i sedicenni che giocano nella squadra di calcio di Albenga di cui è vice-presidente.

“Ogni volta che ho accettato di candidarmi per il Comune o per la Provincia – ricorda Schneck – ho sempre ricevuto grandi consensi esclusivamente perché molti cittadini mi riconoscono disponibilità, capacità, impegno e perché io, le cose che dico, le realizzo. Questo genera un enorme fastidio in alcuni individui che, ogni volta che si avvicina un’elezione, a prescindere, investono tutte le proprie energie per gettarmi addosso più fango possibile al fine di provare a screditarmi”.

Non si definisce un “politico di professione”: “Sono un architetto e non vivo di o per la politica sebbene la studi e la pratichi da quando, a soli 18 anni, nel 1988, mi sono ritrovato a Roma alla scuola di politica nella direzione centrale del Movimento Giovanile Socialista e, dopo la laurea, nel 1995, ho preso parte ad un altro progetto moderato come quello di Forza Italia da cui mi sono dimesso nel maggio del 2014. In tutti questi anni di gavetta, di opposizione e poi di amministrazione in Comune ed in Provincia, sono oggi riconosciuto da molti come una persona affidabile e di esperienza”.

Oggi Schneck si guarda intorno incuriosito: “Le parole radicali ‘destra’ e ‘sinistra’ con i relativi valori, pur rispettandoli, non hanno mai appartenuto al mio modo di comportarmi e di essere e non hanno mai fatto parte delle mie appartenenze partitiche. Infine, da indipendente e da uomo libero sto effettivamente osservando con interesse il nuovo modello moderato di ‘Renzi’ e di chi lo rappresenta in Liguria perché ritengo sia l’unico possibile per traghettare questo paese fortemente malato fuori dalla crisi ma anche da questo fango denso di ipocrisia”.

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