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Primarie, Paita: “No al pedaggio autostradale per le pubbliche assistenze”

Liguria. “È ingiusto che le Pubbliche Assistenze e le comunità di emergenza e soccorso debbano pagare il pedaggio autostradale. È una cosa grave: lavorano per gli altri, per le persone, per le comunità”. Lo ha detto oggi l’assessore regionale e candidata alle primarie del centro sinistra Raffaella Paita.

Su Facebook il pensiero della Paita: “Sono un servizio fondamentale. Non devono pagare e non devono perdere tempo al casello: ogni minuto di attesa può essere decisivo. Pieno sostegno a questa battaglia”.

Commenti

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  1. Scritto da alvaro felici

    lui!
    Un manifesto della privatizzazione!
    Renziano eh?

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Questa è la solita sciocchezza che allontana la gente da ogni solidarietà.
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    Alla gestione di un qualsiasi servizio vanno garantite entrate certe, non aleatorie se un mezzo entra in autostrada, alla sua uscita deve pagare, esistono strumenti che rendono tale pagamento rapido … e la contabilizzazione periodica non costringe il conducente ad alcuna perdita di tempo al casello ne a contabilità aggiuntiva.
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    Se poi a chi gestisce tale servizio si vuol non far pagare nulla … questo lo si può fare a valle dietro presentazione di nota spese.
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    Costringere chi gestisce “qualcosa” a fare “omaggio” del servizio a qualche amico degli amici … non và bene.
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    Si pensi a tutto il “volontariato” su attività continuative … una serie di attività portate avanti nella completa evasione (lecita … solo perchè “i soliti” la hanno resa lecita con leggine ad hoc),
    non pagano tasse ne contributi … e se per caso sventurato si fanno male … sono a carico della collettività … che paga al loro posto …… e intanto chi organizza il tutto … fattura … ecco me se fattura ….. ma questi sono buoni … ed ai buoni … tutto pare permesso.
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    Che paghino tutto … tutti …. (politici, assessori, volontari, servizi pubblici … ) e compilino poi la relativa nota spese … (anche in modo automatico ora tutto è fattibile) otterrano rapidamente il rimborso …… ma almeno:
    – chi oggi è costretto a fornire gratis qualcosa …. godrà di entrate in grado di chiudere il suo bilancio in pareggio …. o potrà abbassare le sue tariffe se incassa troppo,
    – chi fruisce di questo vantaggio potrà godere di una documentazione automatica dei servizi ottenuti a seguito diservizi resi alla società,
    – chi paga ….. i cittadini avranno qualche assicurazione in più sul fatto che i soldi spesi alla fine sono serviti a qualcosa di utile …… (e di questo al momento non esiste certezza).
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    Oggi domenica … entrata gratis nei musei …. code infinite … ma la cosa è buona anche se organizzata con i piedi nel giardinetto della pubblicità …..
    Perchè non far qualcosa per rendere vivi tutto l’anno questi luoghi di cultura?
    Basterebbe … pagare l’ingresso … ed allegare la spesa fatta alla denunzia dei redditi … in completa deduzione di quanto pagato fino ad un massimo di 12 ingressi annui …. (l’iniziativa pare sia una volta al mese … nulla và cambiato) ecco che il “contribuente” qualsiasi potrebbe avere qualcosa in cambio e magari potrebbe trasformarsi per una settimana in turista alla caccia di musei .. non necessariamente sotto casa … portando un pò di ossigeno (quattrini) in giro per la nazione.