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Primarie, Green Italia in Liguria con Cofferati: esponenti savonesi prendono le distanze

Liguria. Ieri il movimento Green Italia in Liguria ha comunicato il proprio sostegno alla candidatura di Sergio Cofferati alle primarie del centrosinistra in vista delle Regionali. Questa mattina alcuni esponenti savonesi del movimento, Danilo Bruno, Lia Giribone e Giancarlo Onnis, hanno però preso le distanza dalla posizione espressa ieri.

“Care amiche e cari amici, la notizia secondo cui il movimento Green Italia in Liguria avrebbe deciso di sostenere alle primarie del centrosinistra il candidato Cofferati ci lascia perplessi ed interdetti poiché la comunicazione alla stampa è stata fatta in modo verticistico e direttamente dalla sede nazionale senza che né le iscritte, né gli iscritti liguri abbiano potuto discuterne e senza che vi sia stato un minimo confronto almeno sulle modalità di comunicazione con i nostri alleati verdi con cui abbiamo avviato un complesso ed importante processo di ricomposizione nazionale delle forze ecologiste e civiche”.

“Data la situazione, noi iscritte e iscritti a Green Italia esprimiamo il nostro netto dissenso rispetto ad una scelta che non condividiamo poiché riteniamo che nella fase attuale non siano emersi quei presunti elementi di novità e di buon governo,che sarebbero alla base della indicazione nazionale a favore di Cofferati. Noi riteniamo invece che la situazione ligure imponga la necessità di una radicale svolta sia in termini di legalità che di riconversione ecologica dell’economia,che solo una lista civica ed ecologista può imporre” proseguono Bruno, Giribone e Onnis.

“Ci riconosciamo quindi nel voto assunto il 20 dicembre dai Verdi Liguri e nell’indicazione per una radicale svolta di governo di cui la Liguria ha bisogno. Segnaliamo inoltre che la decisione nazionale va contro quei principi di democrazia e federalismo propri di Alex Langer e di coloro che vogliono partecipare ad un processo costituente di una nuova formazione civica ed ecologista in questo paese,che restituisca a tutte e a tutti i residenti il senso di quell’etica della responsabilità e della politica come servizio senza la quale non si può fondare alcuna politica democratica” concludono i tre esponenti di Green Italia in Liguria.

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