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Primarie, Forza Italia: “Il Pd premia una fallimentare continuità”. Melgrati: “Paita comunista truccata”

Liguria. Si è riunito questa mattina il coordinamento regionale di Forza Italia. I membri dell’Assemblea hanno commentato l’esito del risultato della primarie del centro sinistra e dichiarano: “La pseudo vittoria del Burlando-ter, con la fotocopia sbiadita dello stesso certifica la continuità politica di una pessima gestione regionale che ha portato la Liguria nelle condizioni che tutti conosciamo. E’ incredibile che abbia prevalso alle primarie del partito Democratico una linea politica di continuità con la giunta regionale attuale che negli anni scorsi ha determinato lo sfascio della sanità in Liguria, la mancata realizzazione degli strumenti necessari ad impedire le alluvioni nella città di Genova (scolmatore e interventi sul Bisagno e Fereggiano), l’assoluto, inaccettabile ed evidente immobilismo sulle infrastrutture (Gronda, ribaltamento a mare, Terzo Valico e raddoppio ferroviario del Ponente), la disastrosa non-gestione del ciclo dei rifiuti”.

“Cofferati ci è piaciuto perché ha fatto le stesse critiche alla giunta Burlando che Forza Italia fa da tempo, il fatto è che se ne è accorto solo in occasione della sua campagna elettorale per le Primarie. Cofferati ha criticato pesantemente l’apporto degli extra comunitari alle Primarie del Pd: finalmente una parte importante della sinistra si è accorta che siamo invasi dagli extracomunitari. Anche qui tardivamente perché con il concetto della tolleranza si consente e si è consentito fino ad oggi l’invasione senza fare nulla per contrastarla, e ci si lucra sopra con le cooperative rosse, come dimostrato dai fatti di Roma e non solo”.

“Per vincere – continuano gli Azzurri – la sbiadita “replicante” di Burlando ha promesso “l’impromettibile” a chiunque: ricordiamo alla Paita che i posti da Assessore sono 7 e non 177, quelli che servirebbero a Lei per accontentare tutti gli appetiti dei suoi sostenitori a cui ha promesso spartizione di poltrone. Siamo convinti che alle prossime elezioni regionali di Maggio, quelle che conteranno veramente, la coalizione di centro destra potrà concorrere seriamente per la vittoria per “cambiare verso” per davvero a questa regione riportando l’attenzione sui grandi temi per il rilancio della Liguria”.

Il Coordinamento regionale presieduto da Sandro Biasotti ha concordato all’unanimità il percorso del coordinatore sulla proposta di alcuni nomi di assoluto prestigio che saranno sottoposti all’attenzione nazionale della coalizione di centro destra.

Per il capo gruppo del partito e vice segretario regionale Marco Melgrati: “Il risultato delle primarie del centro sinistra ha determinato una profonda spaccatura nel Pd che potrebbe favorirci alle elezioni regionali di primavera. Assolutamente certa infatti la presentazione di una lista della sinistra radicale da tempo in aperta critica alla linea della gestione della giunta regionale di Burlando e soci. Questo, unito all’individuazione di un candidato di centro destra lontano dai vecchi schemi della politica, incarnati invece dalla vincitrice delle primarie del Pd, ed espressione della società civile potrebbe essere un mix vincente per la coalizione di centro destra”.

Continua l’esponente di Forza Italia: “La vittoria della Paita è piuttosto scontata, ma piuttosto anomala. “Sora Lella” Ha cercato di coinvolgere chiunque nelle elezioni, ci sono state irregolarità, vedi la pressante richiesta da parte dei votanti delle ricevute scritte dei due euro (per altro non previste e quindi artigianali), questo ci fa pensare che fuori dai seggi ci fossero dei premi di chissà quale natura che ci riporta ai tempi del famoso ex sindaco di Napoli Achille Lauro”.

“Inoltre, la grande affluenza di cittadini extracomunitari, denunciata anche da Cofferati, è un fatto assolutamente anomalo considerato che tante di queste persone alle elezioni vere non hanno diritto al voto. La novità è che anche una parte importante della sinistra oggi si è accorta dell’invasione degli extracomunitari e l’ha denunciata ancorché in un occasione particolare come quella delle primarie. Avrebbero dovuto rendersene conto prima e non favorire in maniera scandalosa, con il concetto dell’integrazione, l’immigrazione, aumentata in maniera esponenziale negli ultimi due anni, con le conseguenze che abbiamo visto tutti e il coinvolgimento delle cooperative rosse nella gestione dell’emergenza, come acclarato dalla magistratura sui fatti di Roma e non solo. Ma si sa le primarie del Pd sono sempre state taroccate”.

“Un Pd che risulta dunque spaccato: senza dubbio sono emerse due anime entrambe comuniste, ma una delle due, quella che ha vinto, mascherata, imbellettata con il rossetto ed a volte con la minigonna, e che per ragioni opportunistiche ha cercato accordi in tutte le aree. Il vergognoso “mercato delle vacche”, da me già denunciato nei giorni scorsi, fatto dalla Paita e dai suoi “sodali” ha portato ad aspettative infinite ed a promesse che saranno irrealizzabili. Scandaloso poi il coinvolgimento di personaggi che fino a ieri hanno militato nel centro destra e che dal partito di Silvio Berlusconi hanno avuto posti, incarichi e prestigio. A questi personaggi diciamo con chiarezza che in Forza Italia non esistono porte girevoli” conclude Marco Melgrati.

“L’andamento delle votazione e la vittoria della compagna “travestita” da moderata nelle primarie di ieri, rispecchiano l’anima affranta della democrazia italiana” dice Matteo Canciani.

“Il teatrino non ha mai fine, ricorsi e controricorsi si susseguiranno nei prossimi giorni, ma una cosa è evidente: coloro, come me, che non saliranno sul”carro” dei vincitori e hanno la volontà di sostenere un cambiamento radicale nella nostra amata terra ligure, dovremmo unirci e lottare sino a quando il “pericolo rosso” non sarà accantonato in un angolo dopo 10 anni di immobilismo e menefreghismo verso i problemi reali dei cittadini” aggiunge l’esponente di Forza Italia.

“Serve un buon candidato, che sia estraneo nel mondo della politica e condiviso da tutte le forze moderate, e sono convinto che i vertici riusciranno ad individuarlo. Ora basta guardare in “casa degli altri” concentriamoci su noi stessi e incominciamo quel cammino che ci dovrà condurre a maggio a poter governare la nostra Liguria” conclude Canciani.

“Nessuna simpatia politica per i candidati” arriva dal consigliere regionale azzurro Roberto Bagnasco, che vede “da una parte la continuità con la gestione consociativa di Burlando, che danni evidenti ha portato alla nostra regione bloccata da veti incrociati, caratterizzata da un immobilismo totale sulla sanità, sulle infrastrutture, sull’ambiente e sullo smaltimento dei rifiuti, dall’altra un candidato che rivisto in versione attualizzata rappresenta un passato condannato dalla storia e già testato come amministratore a Bologna con risultati totalmente negativi. Inammissibile quindi, o forse troppo facilmente comprensibile, il correre in soccorso dei presunti vincitori da parte di esponenti di primo piano della nostra parte politica. Adesioni contro natura, usando un termine forte, ma rispondente alla realtà: il giudizio alla coscienza dei protagonisti ed in mancanza agli elettori”.

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