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Primarie centrosinistra, assessore Lirosi: “Competenza e motivazione, mio sostegno a Cofferati”

Savona. Conto alla rovescia per le primarie del centrosinistra, voto che deciderà il candidato della coalizione che sfiderà la destra alle prossime elezioni regionali. La sfida è a tre con Raffaella Paita, Sergio Cofferati e Massimiliano Tovo. Mentre la campagna elettorale arriva al culmine e non mancano le polemiche, l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Savona Francesco Lirosi si schiera con l’ex numero uno della Cgil.

“Sarebbe ipocrita negare – scrive Lirosi – che, se la coalizione della sinistra vincerà, il candidato prescelto dal PD sarà poi il Governatore della nostra regione. Dunque, auspicando un risultato favorevole, queste primarie assumono una particolare valenza. Viviamo una terribile crisi economica e, come sempre succede in questi casi, i cittadini patiscono non solo materialmente, ma anche intellettualmente, una condizione di difficoltà non prevista e, talvolta, neppure immaginata. La risposta dei più superficiali si articola in vari modi: “tanto non c’è niente da fare”, oppure “tanto i politici rubano tutti”. Molti si affidano alle chimere di chi propone tesi di protesta e mai di costruzione, abbandonandosi alla critica fine a se stessa”.

“In questo panorama di grande difficoltà e scoramento, la rabbia induce taluni a disertare le urne, ma questo è un grave errore: in democrazia bisogna sempre partecipare attivamente. In tal modo si può incidere mentre, isolandosi, si è soli e, quindi, nello specifico delle scelte, inutili. In Liguria si evince una situazione curiosa: una persona di grande notorietà e profondo valore etico e sociale, ultresessantenne, vuole cambiare il sistema; un’altra, assai più giovane, da tempo si propone come continuatrice dell’attuale impianto di governo regionale (che, obiettivamente, non ha fatto benissimo). Un po’ il contrario di quanto vanno proponendo quasi tutte le componenti della politica italiana”.

“Ma – continua – è proprio questo il punto da approfondire. Rottamare (espressione veramente infelice) deve significare migliorare, cioè basarsi sulle cose fatte bene in passato per poter cambiare in meglio il sistema. Non si deve mai giudicare con i paraocchi o valutare i politici per come si rapportano con gruppi precostituiti (le donne, i giovani, le categorie), bensì in base a ciò che fanno ed esprimono in senso globale. E giudicare un programma di governo dall’età del proponente è davvero puerile. E’ innegabile che hanno suscitato negativa impressione alcuni articoli di stampa relativi a presunte irregolarità riguardanti, in Regione Liguria, a vario titolo ed in diversa misura, la Giunta, la Presidenza del Consiglio e parecchi Consiglieri o ex Consiglieri. Fermo restando che quello che scrivono i giornali è tutto da verificare, preferisco prestare attenzione all’analisi delle attivazioni generali e dei programmi di questi 10 anni. Naturalmente tutti i politici debbono restare fedeli a principi di assoluta correttezza”.

“Ma siccome sono anch’io ultrasessantenne e preferisco approfondire concetti e valori, mi guardo bene dal limitarmi alla valutazione delle caratteristiche anagrafiche dei candidati. Vanno stimate le competenze, gli impulsi, la “febbre politica” che ti brucia dentro e ti fa lavorare 10 ore al giorno, la voglia di stare sul territorio, a contatto con i cittadini, cercando di contribuire con la propria azione alla soluzione dei mille problemi che affliggono la maggior parte dei liguri e li portano a sentimenti di disinteresse (se non di disprezzo) verso gli Amministratori pubblici: l’assenza delle possibilità occupazionali, la mancanza di socialità, i servizi (molto) carenti, le difficoltà economiche, quel tragico senso di insicurezza che intristisce gli anziani e fa correre molti gravi pericoli ai giovani”.

“Ecco – questo l’endorsement di Lirosi – mi piacerebbe poter dire che i politici importanti sono tutti così: presi dal desiderio di mettersi in gioco, anche se non più giovani, solo per porre a disposizione degli altri i propri valori e l’enorme esperienza acquisita. E, si badi bene, nel caso di Cofferati senza alcun vantaggio, essendo stato appena rieletto Onorevole Europeo. Per queste motivazioni (e anche per il fatto che lo stesso Cofferati ha escluso aperture alle forze di destra) mi pare giusto votarlo, peraltro auspicando, fermamente, che, dal 12 Gennaio 2015, tutti insieme aiuteremo il candidato prescelto (chiunque sarà), affinché il PD si presenti forte, coeso e capace di continuare a proporre sistemi e principi di equità verso tutti i ceti sociali”.

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