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Primarie centro sinistra: seggi aperti fino alle 20. Come e dove votare

Liguria. Il giorno decisivo è arrivato. Dopo mesi di campagna elettorale tocca ora ai cittadini esprimere la propria preferenza. I seggi per le primarie del centro sinistra si sono infatti regolarmente aperti questa mattina alle ore 8. Fino alle 20 gli elettori potranno scegliere il loro candidato presidente della Regione Liguria, tre i nomi in lizza: Massimiliano Tovo (Centro Democratico), Sergio Cofferati, europarlamentare ed ex segretario generale della Cgil, Raffaella Paita, attuale assessore alle Infrastrutture, questi ultimi entrambi del Pd.

I seggi sono 300 (104 seggi in Provincia di Genova, 81 a La Spezia, 55 a Savona, 41 a Imperia e 19 nel Tigullio), allestiti su tutto il territorio ligure. L’elenco è disponibile qui.

L’Utar, l’Ufficio tecnico amministrativo regionale, ha stabilito che “saranno ammessi al voto elettori non solo con documento di identità e tessera elettorale, ma anche con solo documento di identità, previa adeguata verifica dell’effettiva residenza dell’elettore nel territorio del seggio e del fatto che l’elettore non abbia già espresso il voto altrove”.

Ogni elettore può votare soltanto nel seggio corrispondente alla propria residenza. Possono partecipare al voto anche i cittadini che abbiano compiuto i 16 anni entro l’11 gennaio 2015, nonché i migranti, regolarmente residenti nella Liguria, muniti di permesso di soggiorno, di documento d’identità e che abbiano compiuto 16 anni entro l’11 gennaio 2015.

Gli studenti e i lavoratori fuori sede, purché residenti in Liguria, possono votare in un Comune diverso da quello di residenza, previa richiesta entro venerdì 9 gennaio 2015 alle Commissioni Provinciali per le Primarie (Imperia, Savona, Genova, Chiavari e La Spezia) della provincia in cui si intende votare. Si vota tracciando una croce sul nome del candidato/a Presidente.

Gli elenchi degli elettori, inoltre, “sono considerati pubblici ai sensi dell’Art. 6 del regolamento, delle leggi e delle normative vigenti in tema di privacy e di tutela dei dati sensibili, e quindi non pubblicabili”.

Saranno invece esclusi dal voto “i dirigenti nazionali, regionali, provinciali e locali, ivi compresi gli amministratori, che ricoprono incarichi riconosciuti in partiti che non appartengono alla coalizione di Centrosinistra” e “gli appartenenti a gruppi parlamentari e consigliari di partiti che non appartengono alla coalizione di Centrosinistra”. Ammessi invece gli elettori o gli eletti in liste civiche che, non incorrendo nei casi sopracitati, “all’atto del voto sottoscrivano le linee guida del centrosinistra per la Liguria, devolvano un contributo di almeno due euro per la copertura delle spese organizzative e accettino di essere iscritti nell’Albo pubblico degli elettori del centrosinistra”.

Su proposta del Pd Liguria, inoltre, le forze di centrosinistra che hanno promosso le primarie di domenica 11 gennaio hanno deciso di devolvere agli alluvionati liguri per intero il contributo di due euro che gli elettori verseranno al momento del voto. I fondi che verranno raccolti attraverso le primarie saranno versati sul conto corrente n. 23868/80 presso Banca Carige, attivato dalla Regione Liguria per la raccolta fondi alluvione 2014 (nella causale in particolare ci saranno le famiglie, tenuto conto “che la maggior parte dei contributi pubblici sono destinati alle opere, alle strutture pubbliche, alle imprese e in misura minore alle famiglie”).

Commenti

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  1. Scritto da Ramarro

    Oltre che al documento di identità e alla tessera elettorale, viene chiesto anche un contributo obbligatorio di euro 2 per gli alluvionati. Non sembra un grande esempio di democrazia, soprattutto da chi si definisce democratico, far pagare per poter votare.