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Primarie, Bonjean: “Polemica sugli immigrati è la prima forma di razzismo”

Savona. Nessun dubbio sull’ipotetica “influenza” del voto degli stranieri alle primarie e, anzi, la richiesta di regole più precise per le consultazioni di partito.

Antonio Bonjean

Il segretario del circolo della cooperazione “Sandro Pertini” di Savona Antonio Bonjean interviene in merito alla querelle relativa al voto degli stranieri che, secondo tanti, sarebbe stato determinante per la vittoria di Raffaella Paita alle primarie di domenica scorsa.

Secondo Bonjean, le primarie non sono state “falsate” dal voto di non italiani: “Le percentuali che stanno uscendo dei votanti non italiani si manifestano per quello che sono, addirittura sottodimensionate per la popolazione residente – osserva – Noi, senza sapere chi ha votato e in quanti hanno votato e per chi hanno votato, tra i soci lavoratori abbiamo il 30 per cento di cittadini non italiani tra comunitari ed extracomunitari. Sono un pezzo importante della cooperativa e un pezzo importante del servizio e del sistema socio-sanitario. Chi si ricorda di loro solo per parlarne male compie un atto razzismo puro che va contro lo spirito del Pd, contro la Costituzione e contro l’integrazione fra popoli, che è l’unica maniera di evitare episodi quali quelli che si sono manifestati a Parigi nei giorni scorsi”.

Il partito aveva istituto un apposito registro per il voto dei non italiani: “Evidentemente è un valore aggiunto la presenza di cittadini non italiani. Credo che, anzi, sia nelle linee politiche del Pd portare a votare i cittadini non italiani nel maggior numero possibile anche alle votazioni vere, quelle che chiamiamo “secondarie”. Già avviene per i cittadini comunitari nell’ambito delle amministrative, credo che questo diritto vada esteso. Diamo prima a chi lavora in Italia, a chi produce reddito in Italia, a chi costruire l’Italia insieme agli italiani la cittadinanza”.

Anche gli italiani sono stati immigrati in passato: “Ricordiamo che gli italiani sono stati un popodi esclusi negli Stati Uniti, si sono dovuti organizzare anche attraverso organizzazioni malavitose. Poi il mondo degli Usa si è aperto a loro e ora rappresentano il governatore e il sindaco di New York. Il futuro è fatto di questo, di integrazione, di cittadini nel mondo, di italiani che lavorano in Italia e all’estero, di africani che lavorano in Africa e anche in Italia. Superiamo il problema delle primarie dando la cittadinanza a quelle persone che italiane lo sono nei fatti. Se li ghettizziamo non possiamo che creare situazioni che non fanno bene a nessuno”.

Forse occorre cambiare le modalità di voto per le consultazioni di partito: “Se proprio deve far scandalo ogni volta, occorre cambiare la regola delle primarie – osserva Bonjean – Ma il problema non è non ammettere i sedicenni o gli stranieri, ma avere a monte una forma di controllo su chi avrà il diritto di voto. Io non mi scandalizzerei se le primarie fossero riservate agli iscritti. Però rendiamo conto che non si possono sempre giudicare le regole quando si è perso. E’ come nello sport: chi vuole la moviola in campo è chi crede di aver avuto un torto. Salvo poi non mettere la moviola in campo perché le regole ci piacciono equivoche per poter poi contestare quando perdiamo. Le percentuali dicono che il voto non è stato condizionato dagli stranieri, ma se lo fosse stato sarebbe stato giusto così”.

C’è bisogno di aria nuova: “Io ho voglia di continuare il mio impegno politico, ma credo sia giusto (come avvenuto ne ‘Il Faggio’, anche se il parallelismo non deve forviare) che ci sia spazio ai giovani. Tre anni fa abbiamo fondato un circolo tematico che originariamente si chiamava ‘Circolo della Cooperazione’ dei cooperatori del Pd, oggi si chiama ‘Sandro Pertini’, abbiamo fatto numerose iniziative di promozione culturale di grande successo. Adesso credo che anche lì sia giusto passare la mano”.

Commenti

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  1. Scritto da Mattia Rossi

    Opsh … ma che ingenuo che sono … se fosse così come si farebbe a indirizzare / comprare i voti …

  2. Scritto da Mattia Rossi

    A mio modo di vedere, le primarie di un partito devono essere ESCLUSIVAMENTE fatte dalle persone che militano in quel partito (tesserati !!!) non aprirle a cinesi, marocchini , cingalesi o 16 enni … tutte persone che poi non votano alle politiche o amministrative …