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Presidi di polizia a rischio chiusura in provincia: il Silp torna in piazza foto

Savona. Al grido di “No alla chiusura dei presidi di polizia” il Silp Cgil di Savona scenderà di nuovo in piazza in difesa dei comandi a rischio cancellazione nel territorio provinciale. Lunedì mattina, dalle 9 alle 13, il sindacato di polizia allestirà un presidio con volantinaggio davanti alla Prefettura.

“Non possono essere i poliziotti a pagare sulla loro pelle il prezzo delle manovre portate avanti da questo Governo per cercare di recuperare il ‘gap europeo’! Non si può procedere alla chiusura in tutta Italia di 251 presidi di Polizia stradale, Polfer, Polizia delle telecomunicazioni, Polizia di Frontiera oltre ad alcuni reparti speciali, come le Squadre nautiche” dicono dalla segreteria provinciale del Silp.

“Tutto ciò allo scopo di recuperar risorse a scapito della professionalità maturata dagli operatori e a costo di inestimabili sacrifici; donne e uomini che ogni giorno, ogni notte, si dedicano a garantirci sicurezza! Una chiusura – proseguono dal Silp -finalizzata soltanto al recupero di risorse umane, cioè a ridurre il personale che già oggi è sotto organico di 18.000 unità! Non può permettersi, la Provincia di Savona, di perdere i suoi presidi, essenziali per garantire la sicurezza sul suo territorio, meta importante per il turismo ed in costante aumento! Il porto di Savona-Vado Ligure ha scalato le graduatorie diventando il 4° porto nazionale, per transito passeggeri e movimentazione. Da poco è stato inaugurato il Costa Terminal Est del Palacrociere che garantirà il terzo accosto! Oltre un milioni di passeggeri transitano da questa frontiera marittima! Ingenti gli investimento futuri per il suo ulteriore potenziamento”.

“No alla chiusura dello Scalo marittimo di Savona! Lo Stato non recupererebbe nulla. Il Presidio è a costo zero per il territorio! Uno dei pochi casi in cui i soldi europei aiutano i cittadini; infatti, le sue dotazioni sono garantire dal Fondo europeo per le frontiere! Ribadiamo il nostro no alla chiusura del Reparto Distaccamento Polizia Stradale di Finale Ligure. Incredibile anche solo pensare di affrontare un’estate senza il prezioso lavoro dei suoi operatori! Nel 2014 hanno aumentato del 50% la presenza sul territorio; 1033 sono le pattuglie effettuate! Tutto ciò con solo quindici poliziotti! E la Polizia postale? La vogliono chiudere! Assurdo pensare una cosa simile se si riflette a quante volte, in una giornata qualsiasi, si leggono notizie che alludono a truffe online, a furti d’identità, a reati a sfondo pedopornografico”.

“Ebbene, questi poliziotti hanno compiuto un lavoro encomiabile; partendo dagli studenti delle scuole hanno portato la loro professionalità per educare i giovani ai pericoli della Rete, un pericolo che, ormai, attanaglia ognuno di noi! Come si può pensare di recuperare risorse in questo modo? Si può solo esser certi di perdere professionalità, una professionalità conquistata al prezzo di grossi sacrifici! Sacrifici che ora vengono gettati al vento, come le persone che li hanno affrontati! E la Squadra nautica? Con i suoi operatori svolge un compito di primaria importanza: infatti trattandosi di Forza di polizia, rispetto alla Guardia costiera, Forza armata, ha la possibilità di espletare l’attività connessa all’utilizzo delle banche dati di supporto, garantendo quindi un’attività di polizia nei porti costieri e nello specchio acque territoriali. Un’attività cruciale che si incardina in profondità nel dispositivo di sicurezza! Con fermezza, ribadiamo, il nostro no alla chiusura dei presidi di Polizia! Lo Stato deve tutelare la professionalità dei suoi uomini, che a costo di grossi sacrifici, ogni giorno, ci garantiscono sicurezza” concludono dal Silp Cgil.

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