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Più di 100 balneari savonesi in marcia su Roma per difendere le proprie spiagge

Liguria. Partiranno martedì 12 gennaio e andranno a Roma per difendere le proprie attività prendendo parte al presidio che si svolgerà davanti al Ministero del turismo. Un’iniziativa organizzata dal comitato “salvataggio imprese e turismo italiano”, alla quale Bettina Bolla e Patrizia Lerda dell’associazione DonneDaMare hanno risposto immediatamente, convocando una riunione straordinaria che ha visto la presenza di quasi 100 imprenditori balneari savonesi.

Tenutasi quindi a Varazze, nella riunione c’è stato anche l’intervento dell’ex presidente delle Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza, che ha spiegato ai presenti il suo continuo lavoro a Bruxelles, sostenuto anche dall’europarlamentare Alberto Cirio, per combattere la tanto temuta direttiva Bolkestein, che prevede anche la messa all’asta delle concessioni demaniali.

La presidente dell’associazione ha spiegato, “che resta davvero poco tempo per poter riuscire a cambiare le cose, ma che c’è ancora tanto lavoro da fare”.

A ridosso delle primarie e a pochi mesi dall’elezione del Presidente delle Regione, si lancia un appello a chi ricoprirà quel ruolo: “La Liguria vive di turismo e ci sono 1.300 stabilimenti balneari che danno da mangiare ad altrettante famiglie che insieme a tutti gli altri addetti creano un indotto davvero grande. Il nuovo presidente della Regione, chiunque esso sia, dovrà valutare l’emergenza che porterà l’errata applicazione della Bolkestein al nostro settore”.

Forte quindi la preoccupazione da parte degli imprenditori: “Serve la certezza del diritto per le imprese balneari e di poter continuare ad esercitare, respingendo ogni forma di evidenza pubblica” conclude Bolla.

Commenti

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  1. Scritto da biunnu70

    io metterei all’asta i commentatori di ivg

  2. .
    Scritto da .

    Andate a Roma, solo li potete andare a perdere del tempo, qui tra poco la gente con la crisi che morde vi guarderà con altri occhi e l’Europa si imbarazza sempre di più, i cugini d’oltralpe sono decenni che insegnano a offrire spiagge libere. ASTE SUBITO E SPAZZARE VIA LA CASTA!

  3. Scritto da pensierolibero

    Differenzi fra domanda ed esclamazione …? ! Le spiagge sono di propietà dei gestori ? domanda ????? Le propie spiagge !!! esclamazione. Ma lasciamo stare l’intelligenza e l’italiano!
    Secondo gg i problemi sono del nero che fanno i gestori delle spiagge . 830 miliardi l’anno di spesa pubblica ,98 miliardi condonati alle case da gioco,5 miliardi regalati ad una banca cosa sono . Spero diventivo tutte libere così andrete al mare in una discarica a meno che gg vada a pulire .Oppure scriva deve pulire il comune…..Così pagano tutti anche io che in spiaggia non ci vado …

  4. Scritto da pensierolibero

    All’asta diventeranno di mafia ,Cinesi,Marocchini…. Sarete piu’ contenti . SE lo fate per Solo per invidia….. partecipate ai bandi e prendetevele …se pensate che con una spiaggia si guadagni così tanto ipotecatevi tutto quello che avete e partecipate ai bandi ma non lasciatela prendere a zingari ect. (chi di voi andrebbe in spiaggia gestita da zingari? Entrate in un campo rom e guardate comè tenuto .Comunque tutti si lamentano ma le spiagge libere sono mezze vuote e chi ci va è incivile le lascia sporchè . Pensate se fossero tutte libere diventerebbero una discarica . Basterebbe che nessuno andasse nelle spiagge a pagamento per 1/2 anni che queste chiuderebbero .Ma moli italiani e stranieri preferiscono le spiagge a pagamento dove si prendono anche due cabine per tenerci i giochi dei figli….. La bolkestain non libera le spiagge fà in modo che ci siano aste dove tutti possono partecipare Poi lamentatevi

  5. Scritto da charlie brown

    “proprie spiagge” non si può sentire. Le spiagge non sono loro. Eccoli qua i soliti buffoni pagliacci che tornano all’attacco, addirittura con la marcia su Roma. E poi nessuno li vuole mandare via, il concetto è semplice: Partecipa ad un asta, e se offri più degli altri buon per te. Basterebbe vendere un paio di appartamenti che si sono comprati ogni anno lavorando per 6 mesi ed evadendo tasse e contributi, ma loro vogliono solo incassi e non spese. Che ridere che ci faremo quando sparirete…