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Piccoli comuni, slittano al 2016 le funzioni associate. Camiciottoli (Anpci): “Prima vittoria, ma ora confronto serio”

Savona. Possibile slittamento al 2016 sull’obbligatorietà da parte dei comuni sotto i 5000 abitanti di svolgere in convenzione o in unione le funzioni fondamentali: “Oggi a chi mi chiede se tiro un sospiro di sollievo per questa proroga rispondo no, no perché ho perso un’occasione per dimostrare che questo decreto studiato per distruggere i piccoli comuni in nome di migliori servizi e risparmi che non ci saranno, è incostituzionale e va cancellata” dice il sindaco di Pontinvrea e coordinatore regionale di Anpci Matteo Camiciottoli.

“Ma è comunque da annoverare come prima vittoria di una battaglia che l’Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’ Italia porta a casa nel rispetto della Costituzione Repubblicana troppo spesso calpestata negli ultimi anni. Grave sarebbe appiattirsi su questo slittamento, che non deve essere un agonizzare, ma deve essere un’opportunità per riformare il decreto Delirio”.

“Da parte di chi sosteneva a spada tratta le unioni come cura a tutti i mali siamo difronte al più illuminato teatrino della politica, cioè dire tutto (prima) e il contrario di tutto (oggi)”, con diretto riferimento alla polemica con Anci.

“Oggi più che mai ho la prova della bontà della scelta di abbandonare l’ANCI associazione fortemente politicizzata. Come Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia siamo pronti ad avviare un processo di revisione degli Enti Locali, a patto che questo non sia a discapito dei territori, lesivo della costituzione, obbligatorio, ma ragionato su quelle che sono le reali esigenze delle piccole realtà, ma soprattutto a patto che non si voglia far passare questa riforma per il salvagente per un paese (Italia) che ha politici che continuano a guardare il dito e non la luna, voglio dire che fondamentale sia il taglio di tutti gli sprechi che realmente esistono nella politica e che sono il vero problema”.

“Su questi presupposti noi ci siamo, e mi auguro che da oggi i sindaci dei piccoli comuni possano fare squadra per dire la loro e per aver realmente riconosciuto il diritto alla rappresentatività, il 9 febbraio sarò a Roma e lancerò il manifesto per i piccoli comuni che nasce da un confronto con comuni di tutta Italia” conclude Camiciottoli.

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