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Loano, Bocchio e Garassini nel consiglio dell’Unione dei Comuni

Loano. Comincia a prendere forma il consiglio dell’Unione dei Comuni “Riviera delle Palme e degli Ulivi”, nuovo ente che riunisce i paesi di Loano, Pietra, Borghetto, Borgio, Toirano, Boissano, Balestrino, Magliolo, Tovo e Giustenice e che andrà ad assorbire alcune delle funzioni proprie delle Province, che stanno gradatamente perdendo le loro vecchie caratteristiche.

Il consiglio dell’Unione è composto da 30 membri: i 10 sindaci, 10 consiglieri scelti tra i gruppi di maggioranza di ciascun paese e altri 10 consiglieri scelti tra le minoranze.

Nei giorni scorsi il consiglio di Loano ha eletto i propri rappresentanti. Per la maggioranza, è stato scelto Luigi Bocchio, capogruppo della lista che ha sostenuto il sindaco Luigi Pignocca alle ultime elezioni. Per la minoranza, invece, è stata eletta Betti Garassini della lista civica “è Tempo”.

La nomina è avvenuta con voto segreto di ciascun membro del parlamentino locale (che ha indicato due nomi) ma fin da subito è stata caratterizzata dall’ormai solita differenza di opinioni tra “è Tempo” e il Gruppo Misto (Pd) che riunisce la vice-presidente della Provincia Giulia Tassara e il suo collega Roberto Franco.

I due esponenti di centro-sinistra, infatti, volevano nominare loro rappresentante in seno al consiglio dell’Unione il capogruppo di “è Tempo” Dino Sandre, che tre quattro anni fa (quando “è Tempo” e Pd erano nello stesso gruppo) era stato candidato sindaco in contrapposizione a Pignocca: “Sandre era stato indicato come candidato sindaco – hanno ricordato Tassara e Franco – e non è in contrasto con il partito”.

Dal canto suo, Sandre ha declinato l’invito: “Ringrazio Tassara e Franco per l’indicazione sul mio nome che ho accolto con favore, soprattutto dopo le vicende del febbraio 2012 quando fui invitato a fare un passo indietro ed a lasciare il posto di capogruppo, vicende che portarono alla spaccatura della minoranza. Interpreto questa decisione un cambio di opinione nei miei confronti che spero non si limiti e non si areni a questa nomina. Personalmente l’esperienza di questi anni come consigliere e capogruppo mi ha insegnato che per poter svolgere al massimo il mandato degli elettori, mantenendo un rapporto vivo, dialettico e costruttivo, sia con la gente che con l’amministrazione, occorra dedizione, tempo ed impegno. Accettare la nomina in un altro ente credo avrebbe comportato non assolvere al meglio il mandato dei loanesi”.

Ma c’è di più: “Sono contrario alla sovrapposizione di cariche, soprattutto quando esistono e sono a disposizione altre risorse umane. In ultimo, ma per questo non meno importante, ho sempre pensato sia fondamentale e necessaria la presenza di donne nella cosa pubblica, tra l’altro previsto e richiesto dalla normativa”.

Per questo motivo, Sandre ha avanzato la proposta di eleggere a rappresentante delle minoranze Betti Garassini, che ha ottenuto la maggior parte dei consensi e quindi è entrata a far parte dei 30 del mini-consiglio provinciale.

Gli altri Comuni dell’Unione eleggeranno i loro rappresentanti nei prossimi giorni.

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