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Loano all’avanguardia nella pet therapy con la “terapia multisistemica” di Maurizio Pagliarini

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Loano. Un istituto unico nel suo genere (almeno in Liguria) con un metodo brevettato per curare alcune malattie psicologiche e relazionali.

Loano Maurizio Pagliarini Etologo

L’associazione Pet Therapy VdA Onlus di Loano ha organizzato un corso di formazione in “Pet Therapy Multisistemica” per operatori di terapia e attività multisistemica assistita con animali.

Il corso si basa sul metodo creato dalla stessa associazione e che si chiama “Pet Therapy Multisistemica – Educazione Empatica Comunicativa del cane”.

“In questo corso insegneremo il nostro metodo di terapia multisistemica – spiega il presidente dell’associazione Maurizio Pagliarini – Lo scopo è quello di formare operatori sul territorio ligure in grado di affiancare la nostra associazione in tutte le attività di pet therapy, sia la terapia assistita, sia le attività assistite. Il secondo scopo è raccogliere fondi per ultimare la ristrutturazione del centro di pet therapy, che sarebbe il primo in Liguria”.

Il metodo, come detto, è unico ed è frutto di 15 anni di ricerche: “Abbiamo avuto la possibilità di elaborare un metodo specifico di pet therapy multisistemica. All’interno della nostra equipe sono presenti tutte le figure professionali del settore della riabilitazione e non solo. Le loro competenze hanno permesso all’associazione di elaborare in modo specifico ogni tipo di intervento sulle diverse aree compromesse del paziente. Relazionale, motoria, cognitiva e altre. Abbiamo la possibilità e la fortuna di usufruire delle competenze di un logopedista, neuropsicomotricista, fisioterapista e non solo. Abbiamo elaborato anche un metodo specifico per l’educazione empatica comunicativa del cane, in quanto è l’attore principale di questa attività e spesso e volentieri è lui che conduce il ‘setting’ e quindi ha bisogno di essere formato in modo specifico. All’interno dell’associazione sono presenti un etologo, un istruttore cinofilo ed educatori cinofili e un medico veterinario comportamentalista. E’ qualcosa che esula dalla pet therapy in senso generale ed è quello che insegneremo durante il corso”.

L’unicità del metodo consiste nel coinvolgimento di diverse figure professionali di specialisti del settore che operano in sinergia nella stesura del progetto individuale. Tra i relatori ci sono: Andrea Bobbio, professore di pedagogia presso l’università della Valle d’Aosta; Elisabetta Cristiani, neuropsichiatra infantile dell’Asl2; Manuela Gulli, logopedista e operatore di pet therapy ed educatore cinofilo; Maria Corica, terapista della riabilitazione della neuropsicomotricità dell’età evolutiva Asl2; Mauruizio Pagliarini, etologo e operatore di pet therapy ed educatore cinofilo; Massimo Scarzi, veterinario e consulente tecnico del tribunale di Genova; Umberta Cammeo, psichiatra psicoterapeuta e direttore medico Anffas; Eleonora Battista, laureanda in veterinaria (etologia relazionale).

“Durante gli interventi – spiega ancora Pagliarini – si lavora sul rapporto che deve nascere all’interno del setting tra il paziente, il cane e l’operatore: empatico, relazionale, affettivo ed emozionale, sulla comunicazione, il contatto corporeo e il piacere tattile. Sollecitando così le aree compromesse o mai stimolate: motoria, comunicativa, emotiva e relazionale, comportamentale, cognitiva. La comunicazione empatica è un processo di apprendimento che si basa sulle capacità del soggetto di imparare osservando il comportamento dei cospecifici e interspecifici (vedi neuroni specchio). Le emozioni e i sentimenti vengono letti, comunicati ed elaborati attraverso il canale comunicativo della singola specie; quindi nell’osservazione del comportamento umano il cane ha imparato un linguaggio nuovo attraverso il quale è in grado di interpretare le nostre modalità espressive ed emotive , che noi esprimiamo.  Sfruttando ed esaltando queste capacità il cane diventa co-terapeuta da pet therapy d’eccellenza. Questo metodo prende spunto dagli aspetti cognitivi, relazionali e comportamentali del cane, seguendo un andamento parallelo con la psicologia e la comunicazione umana, sia in normalità che in patologia”.

Il corso inizierà a febbraio 2015 presso il campus di Savona. Sarà di 130 ore, di cui 34 di tirocinio presso strutture accreditate (Anffas Albenga, Asl2). Sono previsti 48 crediti formativi per le figure professionali del settore socio-sanitario. Il corso ha il patrocinio di Regione Liguria, Provincia di Savona, Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Savona.

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