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Laer, il Pcl risponde all’Ad Esposito: “Terrorismo psicologico dell’azienda, esternalizzati Piaggio non devono farsi spaventare”

Villanova. “La scuola Marchionne esplode in tutta la sua volgarità”.

Il Pcl di Savona interviene in merito alla dichiarazioni rilasciate dall’Ad di Laer Andrea Esposito in merito alle trattative in corso per gli esternalizzati della Piaggio Aero che dovrebbero essere riassorbiti dall’azienda campana, in procinto di insediarsi con un nuovo capannone nelle aree ex Fruttital di Albenga del gruppo Orsero.

“E’ chiaro – ha detto Esposito – che se non si definiranno in tempi brevi i nuovi inserimenti previsti siamo pronti a reperire le maestranze necessarie sul mercato”. Il riferimento è per gli 81 esternalizzati di Finale e per quanti potrebbero arrivare dallo stabilimento di Sestri Ponente. Quindi, poco spazio per una trattativa infinita, considerando che a marzo potrebbero partire le prime attività industriali. “I lavori nelle aree procedono secondo i piani e tempi stabiliti”.

Il Pcl ha accolto le dichiarazioni con molta preoccupazione: “E’ nostra opinione politica che tutta la dichiarazione sia una minaccia nemmeno tanto velata: o gli operai seguono senza pensare l’agenda dei padroni oppure un sinistro e oscuro ‘piano B’ sarebbe dietro l’angolo. La nostra solidarietà è incondizionata, come sempre dal 2008 ad oggi. Il terrorismo psicologico portato avanti dall’azienda non deve spaventare i lavoratori ‘esternalizzati’ che compatti si sono auto-organizzati portando alla luce anche dei compagni di Villanova una serie di dubbi sulla credibilità dell’intera operazione: dimensioni dei capannoni, linee di produzione, carichi di lavoro e il piano industriale (ancora latitante) dimostrano che l’operazione Piaggio si regge esclusivamente sul ricatto occupazionale che dal 2008 circa 800 operai stanno subendo”.

Per il Pcl, i lavoratori devono continuare a “resistere: “La verità non si può nascondere a lungo, e così, alla forza e alle minacce della dirigenza Laer (e Piaggio), i lavoratori possono solo continuare ad opporre la loro compattezza, e la loro forza per difendere diritti e occupazione. Solo uniti si può ribaltare la situazione a proprio vantaggio. Auspichiamo che di fronte ad un tavolo sempre più claudicante il sindacato non sia debole e sappia esprimere una opposizione di forza uguale e contraria a quella manifestata da chi è chiamato da anni a rispettare gli impegni presi con i lavoratori”.

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