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La Regione ha concesso lo stato di calamità agricola per Albenga e Ceriale

Albenga. La Regione ha detto sì allo stato di calamità agricola per Albenga e Ceriale. Ad annunciarlo è la Confederazione italiana agricoltori di Savona.

“A seguito delle denunce degli agricoltori colpiti nei mesi scorsi dal maltempo – dicono dalla federazione – la Cia di Savona informa che la giunta regionale, su proposta dell’ispettorato regionale di Savona che ha svolto un’istruttoria sulle schede pervenute, ha deliberato la proposta di decreto ministeriale Mipaaf di riconoscimento del carattere di eccezionalità delle piogge alluvionali che hanno creato danni a colture e strutture agricole, limitando, per la Provincia di Savona, l’applicazione del decreto legislativo 102/2004 alle zone ripetutamente invase dalle acque nei territori di Albenga e di Ceriale”.

In altri termini, le aziende colpite dall’alluvione potranno ottenere agevolazioni per poter riprendere la loro attività: “Le agevolazioni proposte prevedono sia il rimborso dei danni alle coltivazioni che alle strutture e le riduzioni dei contributi previdenziali ma sono soggette alla copertura finanziaria che deriverà dal decreto ministeriale. Le associazioni, quindi, richiameranno le aziende per le domande di risarcimento”.

Ma le novità non finiscono qui: “Alla buona notizia sul fronte regionale si aggiungono il decreto del presidente del consiglio del 24 dicembre 2014 sullo stato di emergenza per tutti i comuni del savonese e la successiva ordinanza della protezione civile che stanzia importanti risorse per i comuni della Liguria”.

“Mentre continueremo a lavorare per trovare risposte anche alle aziende agricole danneggiate ma fuori dai territori dove è stata riconosciuta la calamità agricola – spiega il direttore di Cia Savona Osvaldo Geddo – diamo atto che la Regione ha svolto con tempestività il proprio compito. Speriamo anche negli interventi dei sindaci per le soluzioni dei casi più gravi al di fuori delle zone riconosciute ma insisteremo con Regione affinché vengano previste forme compensative dove non è possibile far riconoscere la normativa del settore agricolo”, ha ribadito il presidente provinciale Mirco Mastroianni”.

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