IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Indagine Geotea, M5S: “Nel 2012 avevamo avvisato il consiglio comunale del rischio”

Savona. “Non siamo affatto stupiti, visto che già nel maggio 2012 denunciammo in Consiglio una situazione a nostro avviso illegale”. Così il Movimento 5 Stelle di Savona si esprime sull’indagine per presunta evasione fiscale che ha coinvolto i vertici della società Geotea, fino a poco tempo fa azionista di Ecosavona, azienda che gestisce le discariche di rifiuti del Boscaccio e di Bossarino, di cui il Comune di Savona è socio al 5%.

Geodeta infatti, che deteneva il 70% di Ecosavona, fino al 18 dicembre scorso in mano ad una società lussemburghese: una società che, secondo le accuse, tramite il sistema delle scatole cinesi portava soldi in paradisi fiscali. “Tutto ciò contravviene alle norme sull’antiriciclaggio – ammoniscono dal M5S – visto che la Pubblica Amministrazione, in questo caso il Comune di Savona, non può intrattenere rapporti di alcun tipo con società che, anche indirettamente, abbiano sede in paradisi fiscali o la cui legislazione statale impedisca un’adeguata trasparenza”.

“Sebbene il divieto non fosse esplicitamente espresso nel citato decreto del 2009, questi rapporti, di fatto, erano già ‘vietati’ – continuano i ‘grillini’ – perché avrebbero rischiato di rendere l’Amministrazione ‘complice’ di un’evasione fiscale. Con il decreto sulla pubblica amministrazione dello scorso giugno, il governo ha rafforzato tale divieto, esplicitandolo concretamente. Anche le direttive europee stanno mettendo ‘fuori legge’ tali società: sempre più Stati stanno adeguando la loro legislazione a principi di trasparenza al fine di poter operare in UE”.

“Tutto questo al sindaco Berruti e all’assessore Martino non interessava – attaccano poi dal Movimento – in barba alle norme hanno sempre difeso fino allo stremo la partecipazione del Comune in questa società, anzi il sindaco è arrivato a dichiarare, durante la seduta del Consiglio in cui denunciammo questa situazione, che ‘il vero problema è che abbiamo solo il 5% delle quote di Ecosavona’. Con l’ingresso di Waste Italia sulla scena societaria delle discariche vadesi, peraltro annunciata sui giornali e ignota agli stessi comuni interessati, abbiamo presentato una nuova interpellanza per chiedere quale posizione avrebbe tenuto l’amministrazione, quali garanzie avrebbe chiesto”.

“La risposta dell’assessore Martino è stata lapidaria: nessuna – denunciano dal M5S – Ancora una volta il PD savonese dimostra inadeguatezza su tutti i fronti. Berruti ora è troppo impegnato a cercare un posto in regione, piuttosto che fare pubblica ammenda e trovare una soluzione all’incresciosa situazione. Un consiglio: sindaco, si faccia da parte”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.