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Inchiesta Tirreno Power, l’assessore Guccinelli: “Sono sereno, sempre agito nel rispetto delle regole”

Vado L. L’inchiesta della Procura di Savona sulla centrale a carbone di Vado Ligure scuote la Regione Liguria. Il presidente Claudio Burlando e l’assessore regionale Renzo Guccinelli risultano indagati per il reato di disastro ambientale ed oggi sono arrivate le prime reazioni. Per loro si ipotizzano anche violazioni nell’iter amministrativo di concessione dell’esercizio della centrale.

paita guccinelli tirreno power

Da settimane era ormai nell’aria che l’inchiesta su Tirreno Power si sarebbe allargata anche ai funzionari e ai dirigenti che hanno seguito l’iter amministrativo per l’Aia. Nelle ultime ore è arrivata la conferma dell’accelerazione dell’inchiesta, che dopo i dirigenti della centrale e e la dirigente Gabriella Minervini ha visto ora l’iscrizione nel registro degli indagati di altri nomi “eccellenti”, tra cui quelli di Burlando e Guccinelli oltre ad altri funzionari della Regione e del Ministero. E non è escluso anche il coinvolgimento di amministratori locali: secondo quanto trapelato il numero degli indagati è salito a 47.

Nelle prossime settimane si terranno gli interrogatori: il procuratore Francantonio Granero e il suo vice Chiara Maria Paolucci vorrebbero chiudere il fascicolo entro la prossima primavera.

Burlando ha detto di non conoscere gli sviluppi dell’inchiesta e ha preferito non commentare aspettando di conoscere gli atti, ma a parlare è proprio l’assessore regionale Renzo Guccinelli, che ha seguito in questi anni tutte le delibere e gli atti regionali sulla centrale Tirreno Power. “Ho saputo questa mattina e non ho ancora ricevuto nulla: sono sereno e tranquillo, la mia unica preoccupazione è rivolta a quelle centinaia di lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro”.

“In questi anni abbiamo agito sempre nel quadro normativo vigente e nel rispetto delle regole: ho firmato provvedimenti che sono sempre stati in linea con i limiti emissivi previsti – aggiunge -. Ho cercato di mettere assieme salute e lavoro: da una parte far rispettare all’azienda i limiti imposti e dall’altro dare un futuro al sito produttivo per garantire l’occupazione”.

“Domani sarò con i lavoratori a Savona: occorre una svolta e occorre sbloccare al più presto questa situazione di incertezza e di stallo: le istituzioni, a partire dal governo, devono dare una risposta concreta con l’obiettivo di assicurare continuità produttiva alla centrale di Vado Ligure” conclude l’assessore Guccinelli.

Commenti

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  1. pinco
    Scritto da pinco

    Si si…ma chi ha votato per l’ampliamento della centrale NEL 2012 DOPO UN CLAMOROSO VOLTAFACCIA E AVER ADDIRITTURA ORGANIZZATO UNA RACCOLTA DI FIRME PRE ELETTORALI “NO AL CARBONE” ???? …
    Chi ha fatto ottenere l’AIA anche se SI SAPEVA BENISSIMO CHE L’ADEGUAMENTO DEL GRUPPO A CARBONE ERA ..FANTASCIENZA??????

  2. unbe
    Scritto da unbe

    questi ci hanno avvelenato per decenni e adesso vorrebbero pure continuare a farlo…