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Imu sui terreni agricoli, Tovo aderisce al ricorso al Tar di Anci

Tovo. Stamattina la giunta di Tovo San Giacomo ha aderito formalmente al ricorso al Tar promosso da Anci contro l’Imu sui terreni agricoli.

“Con questo nuovo balzello uscito a novembre scorso – spiega il sindaco Alessandro Oddo – lo Stato impone ai comuni di mettere a bilancio le entrate (già contabilizzate a monte) che ricaveranno dalla riscossione dell’Imu sui terreni agricoli, evitando di elargire le cifre corrispondenti sul fonte dei trasferimenti statali. In pratica si sostituisce un introito certo, che deriva da versamenti statali, con introiti incerti che possono creare squilibri nelle casse comunali. Per il comune di Tovo San Giacomo questa manovra è quantificabile in 42 mila euro in meno nelle casse del 2014 (a bilancio chiuso)”.

Il Tar del Lazio ha accolto preliminarmente il ricorso presentato da Anci Liguria e ha sospeso la tassa fino al 21 gennaio. Ma entro il 22 proprio il Tar dovrà pronunciarsi sulla questione.

“Tre gli argomenti alla base del ricorso dell’Anci – aggiunge Oddo – Il primo è la irretroattività delle norme: si vanno a modificare principi sanciti nel 1993 con una norma che stabiliva con tabelle certe quali comuni godessero di esenzioni dal versamento dell’IMU per i terreni agricoli. Il secondo è la sperequazione sul fondo di riequilibrio: si elimina il principio di proporzionalità dei fondi di solidarietà creando un discrimine tra i comuni: in pratica si scarica così sul comune l’incertezza del gettito, generando squilibri di bilancio. L’ultimo è la violazione dello statuto del contribuente: le entrate tributarie devono essere stabilite con legge dello Stato, non con decreto ministeriale. Inoltre l’IMU sui terreni agricoli andrebbe a colpire pesantemente il settore agricolo che in questi ultimi anni, altre alla crisi economica, ha subito gli effetti negativi del maltempo”.

Il giudizio sulla tassa è negativo: “In un momento in cui si chiede un maggiore presidio sul territorio ed una sua manutenzione anche e soprattutto da parte dei soggetti privati, l’applicazione di questa tassa (i cui soldi, ribadiamo, vanno tutti allo Stato) risulterebbe controproducente ed i cui effetti negativi si riverserebbero su tutta la comunità”.

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