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Imu agricola, verso il ripristino delle esenzioni. Attesa per la sentenza del Tar

Provincia. Marcia indietro, o quasi, del Governo Renzi sulla questione dell’Imu agricola per i terreni montani: dal 2015 dovrebbero essere infatti ripristinate le esenzioni garantendo così la situazione originaria per i terreni agricoli montani ed escludendo dal pagamento anche gli agricoltori professionali nei comuni parzialmente montani. La conferma arriva dal parlamentare ligure del Pd Franco Vazio che parla di “una risposta concreta e giusta ad un tema economico fondamentale per il nostro territorio”.

Non tutto è però risolto, perché, in attesa dell’intervento del Governo, rimane ancora da pagare la tassa per il 2014. La scadenza era stata prorogata dallo scorso 16 dicembre 2014 al 26 gennaio 2015, ma il rinvio non era stato sufficiente per evitare un ricorso al Tar del Lazio che dovrebbe pronunciarsi proprio oggi. E proprio per provare a disinnescare la questione i parlamentari del Pd, riuniti con il sottosegretario al ministero dell’economia e delle finanze Baretta, hanno sollecitato l’esecutivo ad intervenire anche per l’anno appena trascorso tenendo conto “delle numerose istanze emerse nel corso di queste settimane dal mondo dell’associazionismo, dei Comuni e dai parlamentari Pd”.

A ballare sono cifre non da poco, specialmente in presenza di una situazione economica non certo rassicurante. Secondo la Cia, Confederazione italiana agricoltori, per le coltivazioni floricole sono previsti nel savonese importi ad ettaro che vanno da 2.000 ad oltre 4.000 euro a seconda che il proprietario sia o non sia coltivatore attivo. Giudicando positive le notizie in arrivo da Roma, l’associazione, però, promette di non abbassare la guardia e va avanti nella mobilitazione degli agricoltori.

Grande soddisfazione arriva anche dall’assessore alle attività produttive e all’agricoltura Alessandro Andreis di Albenga: “Considero questo primo passo, che porta indietro le lancette allo stato precedente e che riporta all’esenzione per le nostre aree, un segnale importantissimo per la piana di Albenga. Ora attendiamo che venga definita la questione relativa al 2014, ma siamo pronti ad assumere adeguati interventi e provvedimenti”.

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