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Finale, le luminarie accendono la polemica: scoppia il caso su “I Feel Good” foto

Finale Ligure. 17.900 euro per le luminarie a Finalmarina, 11.300 per quelle nelle frazioni, 15.000 come integrazione per le attività estive, 5.600 per iniziative di intrattenimento a fine anno, 7.400 per una non meglio precisata “iniziativa culturale e promozionale”. Un totale di oltre 57.000 euro, su una delibera di complessivi 120.000 euro che coinvolge altre 12 associazioni. Questi i numeri che fanno discutere oggi a Finale Ligure, dove il clima politico e quello associazionistico sono incandescenti: e a finire nel mirino è I Feel Good, l’associazione che consorzia molti commercianti finalesi.

Galeotta fu la delibera n. 176 con cui la giunta Frascherelli, il 4 dicembre 2014, ha elargito i contributi a varie associazioni, sia per eventi di varia natura che per quelli specificamente natalizi. Ad accendere la “spia” la disparità di trattamento per quanto riguarda le luminarie: per Finalmarina “I Feel Good” ha ricevuto 17.900 euro, a fronte dei 4.000 elargiti a “Finalborgo.it” per Finalborgo, 5.000 a “Riun De Pia” per Finalpia, e 2.000 a “Varigotti Insieme” per Varigotti. Una differenza di trattamento che non ha mancato, sotto le feste, di creare qualche malumore nei “quartieri poveri”, che si sono sentiti penalizzati.

Una disparità che, di per sé, potrebbe essere giustificata da vari fattori: anzitutto nella cifra per Finalmarina è previsto anche l’albero natalizio, e poi il lungomare è il luogo in cui si concentrano turismo e intrattenimento. “Ma gli anni scorsi la disparità non è mai stata così elevata – spiega l’ex vicesindaco Giovanni Ferrari – e poi Finalborgo quest’anno ha ospitato diverse manifestazioni culturali di rilievo, tra cui il Capodanno. Inoltre, se è vero che occorre rilanciare Finalpia, allora forse si sarebbero dovuti fare investimenti maggiori in quel quartiere”.

In ogni caso quella di privilegiare Marina è una decisione che, di per sé, può essere etichettata alla voce “indirizzi politici” e quindi va rispettata. E poi resta da capire se nella cifra sono compresi o meno gli allacci e i consumi, che possono far lievitare lo stanziamento. A suscitare i primi mormorii è stato però il fatto che, sempre ad I Feel Good Finale, sono stati assegnati altri 11.300 euro per le luminarie nelle frazioni: quasi il triplo che a Finalborgo. “Ma da queste parti luminarie non se ne sono viste – tuona Giorgio Fugardo, ex assessore che vive a Verzi – di sicuro nulla che giustifichi queste cifre. Una scritta ‘Auguri’ a Olle, qualcosa di più a Gorra, poca roba a Calvisio e basta”.

Più di 28.000 euro a una sola associazione per gestire le luminarie. A cui vanno aggiunti anche i 5.000 di Finalpia: “La presidente di I Feel Good ci ha chiesto di poter far capo al nostro conto corrente – spiega Nicola Daccò, Riun de Pia – ma poi sono stati loro a gestire quei fondi”. Un “monopolio” che può causare scontento, ma è pur sempre lecito e accettabile, anche di fronte ai dubbi della minoranza sull’effettivo utilizzo di quei fondi nelle frazioni.

Ma, scorrendo la delibera, ad I Feel Good Finale arrivano altri denari: 15.000 euro per “integrazione contributo per attività estiva”, ma anche 5.613 per “iniziative di intrattenimento nel periodo di fine anno” e 7.400 per “iniziativa culturale e promozionale”. Così, senza precisazioni. Le lamentele degli scontenti si concentrano sulla la differenza con le altre associazioni, che o hanno ricevuto piccoli contributi o, in caso di grosse cifre, sempre per iniziative specifiche (come i 20.000 euro a Blu Bike per la 24h di MTB, o i 15.000 a Centro Storico del Finale per le iniziative nell’ambito della Festa del Marchesato).

I Feel Good, invece, ha ricevuto in totale oltre 57.000 euro dal comune, e in qualche caso con motivazioni più generiche. Andando sul sito del consorzio, poi, ancora oggi (sebbene dimessosi mesi fa) come tesoriere dell’associazione è indicato Claudio Casanova: proprio l’assessore a cui fa capo la delibera.

Apriti cielo. I mormorii in poche ore diventano sospetti, le voci di qualche “incongruenza” nella delibera diventano pesanti come macigni, fino a raggiungere la redazione di Ivg. E poco importa a chi mugugna che Casanova non sia in realtà più il tesoriere di I Feel Good, il caso politico è ugualmente pronto a scoppiare: oggi la minoranza si riunirà per approfondire la delibera e il possibile conflitto di interessi, mentre da qualche associazione iniziano già ad arrivare, almeno informalmente, le richieste di spiegazioni. La polemica, a Finale, è appena cominciata.

Commenti

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  1. Scritto da peppopeppino

    Chissà se anche i pietresi si faranno le stesse domande avendo il Comune concesso un corposissimo contributo all’associazione “facciamo centro” per gli stessi motivi e guarda guarda sembra che ci siano stretti legami familiari tra la presidente della “I feel good” e l’esponente più in vista della “facciamo centro” di Pietra Ligure

  2. Scritto da vic

    Eureka !!!