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Finale, all’Angelicum va in scena “Invisibilia” di Gloria Bardi con “Gli amici di Babouche”

Finale. Proseguono al Teatro Angelicum di Finale Ligure gli spettacoli organizzati dalla Compagnia “Gli Amici di Babouche” con la collaborazione del Comune.

Sabato 31 gennaio e domenica primo febbraio alle 21 andrà in scena “Invisibilia”, scrittura teatrale di Gloria Bardi, ispirata alle “Città Invisibili” di Italo Calvino, a cui lo spettacolo è dedicato. Inizialmente programmato solo il 31 gennaio, avendo già registrato il tutto esaurito, sarà replicato la sera del primo febbraio.

Il testo, ricco di metafore e simboli, mette a confronto la dimensione del desiderio, rappresentata da Marco Polo, giovane visionario capace di immaginare l’altrove e farsene conquistare, e la dimensione del possesso, rappresentata da Kublai Khan, maturo imperatore che vive negando l’altrove stesso, in un’operazione mai conclusa di assoggettamento e conquista.

Il testo esprime “invisibilmente”, in forma immaginaria, urgenze reali, come la guerra, la violenza, il rischio ecologico, la brama di possedere e consumare, la pretesa di immobilizzare, l’incapacità, tipica del nostro tempo, di essere creature amanti e desideranti. Proprio per sottolineare la differenza tra Kublai e Marco, in “Invisibilia” quest’ultimo è interpretato da una ragazza, mentre le città vengono rappresentate come donne seducenti, capaci di attrarre i viandanti e i viaggiatori della vita.

Hanno collaborato all’allestimento di “nvisibilia”: Annapaola Bardeloni (attrice e regista professionista, che ha collaborato alla regia), Italia Furlan (la fata di Arti.ficio, che ha confezionato con materiale di riciclo i costumi delle città), Stefano Stacchini (poeta visivo di Pontedera, autore delle splendide proiezioni). Grazie a loro e alla musicalità del testo lo spettacolo ha assunto il valore di una felice e condivisa operazione estetica.

Lo spettacolo viene messo in scena da “Gli amici di Baouche” (attori Gianluca Avventurino, Franco Bonfanti, Massimiliano Brocardo, Viola Dressino, Daniela Ferramosca, Julia Maklakova, Carla Spinola, Elena Tura; tecnici: Maurizio Carle, Ornella De Angeli col contributo strumentale di Giacomo Maestri).

Si tratta della compagnia finalese di più lungo percorso (esiste dal 1996), nota per spettacoli come “La Strana Malattia” (premio nazionale Fita per il teatro civile) dedicato all’Alzheimer, che tornerà il scena il 22 marzo nell’Auditorium di Finalborgo.

Ingresso 10 euro. Prenotazioni al 349.5699332

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