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Festa dell’Inquietudine, Frascherelli risponde a Ferraris: “Il Comune non può sostituirsi ai privati”

Finale. “La Festa dell’Inquietudine salta per mancanza di fondi? Il nostro sforzo è stato uguale a quello dell’anno scorso. Sono venuti meno gli stanziamenti di sponsor privati, che il Comune non è in grado di compensare”.

Il sindaco di Finale Ugo Frascherelli risponde alle dichiarazioni del presidente del Circolo degli Inquieti Elio Ferraris, che questa mattina ha fatto sapere che l’edizione 2015 (l’ottava) dell’ormai celebre festival che si tiene a Finalborgo non si si svolgerà.

Secondo Ferraris, all’origine della rinuncia ci sarebbe la mancanza di fondi: “In passato – ha spiegato – noi ci occupavamo dell’organizzazione della festa, degli ospiti, dei contenuti e il Comune si occupava di reperire i fondi necessari allo svolgimento della Festa. Quest’anno ci è stato garantito lo stesso stanziamento del 2014 ma alla nostra richiesta sugli altri fondi ci hanno detto di arrangiarci. Noi abbiamo provato, ma a parte la Fondazione Carisa non abbiamo trovato altro. Era impossibile chiedere i soldi alla Regione perché deve essere il Comune a chiedere il contributo; lo stesso avviene con gli sponsor privati, era il Comune a doversi muovere”.

“Quando ci siamo resi conto che non avremmo potuto organizzare una settimana di eventi come negli anni precedenti – ha aggiunto Ferraris – abbiamo proposto di svolgere una due giorni come contenitore della cerimonia del premio all’Inquieto e il gallesio, ma dal Comune ci hanno detto ‘allora vi riduciamo il contributo’. Visto l’atteggiamento abbiamo quindi deciso di rinunciare”.

Diverso il punto di vista di Frascherelli, che spiega: “La Festa è sempre stata organizzata con fondi comunali ai quali si aggiungevano fondi stanziati da privati. Per quest’anno noi abbiamo confermato il contributo dell’anno scorso, ma è venuta meno la parte di finanziamento che di solito arrivava dai privati. Abbiamo invitato l’organizzazione a rivolgersi direttamente agli sponsor per chiedere un contributo aggiuntivo, in quanto noi non siamo in grado di dare ulteriore copertura economica visto il particolare momento di difficoltà. Non so se in passato l’eventuale parte di finanziamento privato che poteva venire meno veniva richiesta all’amministrazione. In questo caso non ci sono stati chiesti fondi in più”.

Il primo cittadino si dice comunque dispiaciuto per la perdita di un evento così importante per Finale e per tutta la provincia di Savona: “Ho sempre partecipato alla Festa con grande interesse. E’ un peccato che quest’anno non possa svolgersi come da tradizione”.

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