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Dopo 27 anni di servizio lontano da Savona torna a “casa”: primo giorno di lavoro del nuovo comandante Polstrada

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Savona. E’ un savonese, ma in oltre ventisette anni di servizio non aveva mai lavorato nella sua città natale. Per il vicequestore aggiunto della polizia di Stato Giovanni Legato l’arrivo a Savona come comandante della Stradale rappresenta quindi una novità professionale.

giovanni legato polizia stradale savona

“Sono stato tantissimo a Genova e anche in Emilia Romagna – racconta il comandante Legato che da oggi ha raccolto il testimone del vicequestore aggiunto Gianfranco Crocco passato al comando della Polstrada di Imperia -. Per la prima volta in 27 anni e mezzo di carriera sono a lavorare nella mia città natale e posso finalmente mettermi al servizio della mia città e dei miei concittadini. In questo proseguo una tradizione di famiglia visto che fino al ’94 mio padre ha lavorato in Questura a Savona e dopo di lui lo ha fatto anche mia sorella”.

Nel caso del vicequestore Legato non è un azzardo dire che la polizia sia proprio nel DNA di famiglia: “A casa mia si è sempre respirata la divisa. Mia mamma scherzosamente dice che le divise della polizia le conosce bene perché le ha lavate, stirate e cucite moltissimo. Le sa riconoscere perfettamente grazie alle varie decorazioni o in base alle forniture che ci vengono date a seconda delle stagioni”.

Nel curriculum del comandante Legato ci sono la Digos, le Volanti e la Stradale: “Alla Digos ho fatto un’esperienza brevissima all’inizio, quindi la mia vita professionale si è svolta principalmente nel controllo del territorio. Per 5 anni ho fatto l’ispettore di turno nelle Volanti a Genova e poi per tre l’ispettore al commissariato di Cornigliano, trattando quindi sempre la stessa materia. Avendo poi superato il concorso interno come vice commissario ho avuto il primo incarico alla polizia stradale a Bologna e poi ho diretto per due anni l’ufficio volanti a Modena, prima di tornare a Genova al commisariato Genova Centro. Dopo quell’incarico sono stato per 4 anni dirigente del reparto prevenzione crimine. Infine ci sono sette anni come funzionario addetto al compartimento di polizia stradale sempre a Genova”.

L’arrivo del vicequestore Giovanni Legato prosegue una tradizione che vede alla guida del comando provinciale un savonese: “Il mio rapporto con la città della Torretta finora era mediato dalla lettura dei dati dell’attività e delle problematiche della polizia stradale di Savona tramite il compartimento che è di competenza regionale. Posso dire che ho trovato una polstrada di Savona, e intendo tutti gli uffici quindi anche Albenga, Finale e la sottosezione di Carcare, con gente molto professionale, preparata e che rappresenta un punto di riferimento per la cittadinanza. Io sono arrivato oggi ed è mia intenzione proseguire questa tradizione di eccellenza che ha visto la polizia stradale savonese diventare un sicuro punto di riferimento per tutti” spiega Giovanni Legato.

Il comandante non nasconde di aver trovato una città molto diversa rispetto al passato: “In effetti ho visto una Savona molto cambiata. Mi ricordo i grossi complessi industriali, la Metalmetron, l’Italsider e le zone industriali a Vado e Albissola, che ora non ci sono più. Queste però sono cose che mi riguardano marginalmente visto che il mio settore è diverso. Certamente ho visto una Savona molto rinnovata e diversa rispetto a quando ero giovane io e credo che avere aree come la Darsena siano un bel biglietto da visita per i croceristi”.

A proposito del lavoro che lo impegnerà a partire da oggi il neo comandante della polstrada savonese precisa: “Io prometto la Stradale che c’è sempre stata. Questa è una polizia che entra nelle case della gente tutti io giorni. Per esempio durante la mia esperienza genovese ho fatto molte volte la videoconferenza con ‘Buongiorno Regione’ che significava fornire già alle 7,30 del mattino le informazioni sulla viabilità ai cittadini. La nostra è anche una polizia che entra anche nelle scuole per promuovere la coscienza e l’educazione civica, intesa come sicurezza stradale, nelle giovani generazioni. La sicurezza stradale è un obbiettivo importantissimo e ha un interesse pubblico rilevante” conclude Legato.

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Commenti

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  1. JackRusselTerrierSavona
    Scritto da JackRusselTerrierSavona

    Un augurio di buon lavoro allora !