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Diocesi Albenga, lettera del vescovo Oliveri al clero e ai fedeli: “Basta mistificazioni, continuerò la mia missione pastorale”

Albenga. Una lettera aperta indirizzata al clero, ai religiosi e religiose, ed a tutti i fedeli della diocesi di Albenga-Imperia. E’ quella appena pubblica del vescovo Mario Oliveri, che è tornato sulla situazione della diocesi ingauna con l’arrivo del vescovo coadiutore Borghetti: “Non è vero che ha sospeso le ordinazioni diaconali. Si sta cercando di confondere e frastornare l’animo dei fedeli”.

“I Pastori della Chiesa non possono non provare tristezza e soffrire quando anche figli della Chiesa non si comportano secondo verità e non operano per la verità; quando i figli del mondo giungono anche, persino, ad osteggiarla, o tentano in ogni modo di offuscarla trovando ogni occasione ed ogni pretesto per presentare la Chiesa, la sua vita, il suo operare, la sua azione pastorale, la sua predicazione, l’agire dei suoi ministri, dei suoi Sacerdoti e dei Vescovi, in maniera negativa, in maniera distorta, non rispondente a verità” scrive il vescovo Oliveri.

“Non c’è alcun bisogno di riportare la diocesi alla normalità. Lo scopo principale di questa comunicazione alla Diocesi è quello di ricordare a me innanzitutto, e quindi ai ministri della Parola e dei Sacramenti, ai fedeli tutti, che la missione vera ed unica dei Pastori della Chiesa – chiunque essi siano, qualunque siano le istruzioni o facoltà con le quali vengono inviati in una Chiesa particolare – è quella di annunciare e comunicare, nei modi e con i mezzi ad essa propri, il Mistero di Salvezza di Gesù Cristo, poiché “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito, perché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia la vita eterna”.

“Ogni ministero nella Chiesa, ogni ufficio ed ogni azione pastorale, non possono in definitiva tendere ad altro se non a suscitare la fede in Gesù Cristo ed a generare la vita nuova, la vita divina la vita eterna; non possono se non mirare a condurre gli uomini a “camminare nella Verità” e ad “amare nella Verità” conclude.

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