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Savona 75 mila euro in cancelleria, Finale 63 mila in riviste, Loano 75 mila in francobolli: ecco le “pazze spese” dei comuni‏

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Provincia. Ha l’ambizioso obiettivo di “promuovere e migliorare l’accesso e la comprensione dei cittadini sui dati della spesa della pubblica amministrazione, in un’ottica di maggiore trasparenza e partecipazione”. Questo semplicemente rendendo disponibili e facili da consultare tutti i dati relativi alle spese di Regioni, Province (quelle che ancora ci sono), singoli Comuni e aziende sanitarie.

Attivo da poco più di un mese, il sito www.soldipubblici.gov.it è stato ideato dal Governo Renzi e, come si legge sullo stesso portale, permette di “accedere ai dati dei pagamenti effettuati dagli Enti pubblici con cadenza mensile e aggiornamento al mese precedente. I dati sono tratti dal sistema Siope (Sistema operativo delle operazioni degli enti pubblici ), frutto di una collaborazione tra Banca d’Italia e Ragioneria Generale dello Stato, che aggrega i pagamenti giornalieri delle diverse pubbliche amministrazioni attraverso una serie di circa 250 codifiche gestionali”.

Il sito “si basa su un motore di ricerca semantico che è in grado di associare un ente a una voce di pagamento sulla base delle codifica gestionale di Siope” e può “fornire l’importo speso per il mese corrente, l’andamento della spesa annuale e a una serie di utili indicatori”.

Detto in altri termini: selezionando un ente pubblico e digitando una determinata voce (che fa riferimento ad un bene o ad un servizio acquistati) il sistema visualizzerà i pagamenti relativi a quel bene o servizio nell’ultimo mese, nell’anno corrente e nei dodici mesi precedenti. Una vera e propria pacchia per i fanatici dei numeri e i (tantissimi) che tengono d’occhio la spesa pubblica degli enti di tutti i livelli, i quali ora potranno avere accesso in modo assai più facile ai dati di ciascuna istituzione pubblica italiana. A patto, ovviamente, di riuscire a capire le varie sfumature che ciascuna voce comprende.

Andando a spulciare il sito in riferimento ad alcuni Comuni della provincia di Savona si scoprono alcune cose interessanti.

Per esempio, secondo i dati di www.soldipubblici.gov.it, rispetto all’anno precedente nel 2014 il Comune di Savona è andato incontro ad generale una contrazione delle spese su gran parte delle voci. Il risparmio più evidente è sulle “Competenze fisse per il personale a tempo indeterminato” passato dai 10 milioni e 700 mila euro del 2013 ai 9 milioni e 100 mila del 2014 e quella per i “Contratti di servizio” che dal milione e 600 mila euro del 2013 è passata ai soli 600 mila euro del 2014. Calate anche le “Spese per gli organi istituzionali dell’ente (indennità)”, passate dai 543 mila euro ai 476 mila euro.

Sono diminuite pure le spese per i “Beni di valore culturale, storico, archeologico ed artistico” (331 mila euro del 2013 contro gli 83 mila dell’anno appena finito) e quelle per gli “Impianti sportivi” (un milione e 100 nel 2013 e solo 440 mila euro nel 2014).

Spulciando ancora, è invece cresciuta in maniera netta la spesa per la voce “Assicurazioni”, passata dal 393 mila euro del 2013 all’oltre mezzo milione (525 mila euro) del 2014, quella per la “Cancelleria”, aumentata di 20 mila euro in un anno (da 56 a 75 mila euro) e anche quella sui “Trasferimenti in conto capitale a imprese private” (che sono “operazioni di trasferimento che operano una redistribuzione del risparmio o della ricchezza degli altri settori istituzionali”), passati dai 14 mila euro del 2013 ai quasi 400 mila del 2014.

Spostandoci nella seconda città della provincia, cioè Albenga, anche qui si registra un calo nella spesa per il personale (da 6 milioni a 4 milioni e 700 mila euro), mentre anche qui sono aumentate le spese per le assicurazioni (da 260 mila euro a 362 mila). Nettamente calata la spesa per la pubblicità, scesa dai 9 mila euro del 2014 ai soli 500 euro del 2014, elemento da valutare per una città che punta anche e soprattutto sul turismo. Come a Savona, sono diminuiti i fondi per i “Beni di valore culturale, storico, archeologico ed artistico” passati da 270 mila euro a nemmeno 30 mila, ma sono aumentate le spese per le “Opere artistiche”, da 10 mila euro a 31 mila euro. La voce “Piante”, particolarmente rilevante nella città della piana ingauna, è scesa da 143 mila euro a soli 43 mila.

Anche a Finale Ligure la spesa per il personale è diminuita (da 3 milioni e mezzo a quasi 3), ma sono aumentati i costi per gli straordinari, passati da 26 mila a 47 mila euro. Anche il costo per “Pubblicazioni, giornali e riviste” è aumentato grandemente, passando dai 48 mila euro del 2013 ai 63 mila del 2014. All’opposto, sono diminuite le uscite per le utenze di corrente (da un milione e 370 mila euro a 806 mila), acqua (da 16 mila a 730 euro) e riscaldamento (da 313 mila euro a 180 mila) e le spese postali (da 72 mila euro a 30 mila). I costi per le “Rette di ricovero in strutture per anziani, minori e portatori di handicap e altri servizi connessi” sono dimezzate (da 756 mila a 317 mila).

In Valbormida, a Cairo, una delle voci di spesa maggiori per il 2013 è stata quella per il personale, con ben 2 milioni e 100 mila euro; che però si sono ridotti a un milione e 800 mila nel 2014, con un risparmio di circa 300 mila euro. Come a Finale, le spese per le “Riviste” sono aumentate in maniera esponenziale passando dai 18 mila euro del 2013 ai 30 mila euro del 2014. La bolletta della luce è passata dal mezzo milione del 2013 ai 600 mila euro del 2014, mentre sono calate quelel per acqua (da 116 mila a soli 26 mila) e riscaldamento (da 363 mila a poco meno di 300 mila). Tra il 2013 e il 2014 sono aumentate di oltre il 50 per cento le spese per le “Liti (patrocinio legale)”, passate da 75 mila euro a 128 mila euro, mentre sono calate drasticamente le “Rette di ricovero in strutture per anziani, minori, portatori di handicap”, scese dai 435 mila euro ai 309 mila euro. Così come a Savona, a Cairo sono triplicati i “Trasferimenti in conto capitale a imprese private”, passati dai 67 mila euro del 2013 ai quasi 200 mila del 2014. Precipitati gli esborsi per i “Valori bollati”, scesi dai 5 mila euro dell’anno precedente ai soli 170 euro del 2014. Infine, a differenza di tanti altri Comuni fin qui analizzati, nel paese valbormidese sono aumentate le spese per i “Beni di valore culturale, storico, archeologico ed artistico”, passati dal milione e 254 mila euro del 2013 al milione e 600 mila del 2014.

Tornando sulla costa e in particolare a Loano, il dato che colpisce maggiormente è l’incremento notevolissimo delle spese per i “Contratti di servizio per smaltimento dei rifiuti”, passati dai 220 mila euro del 2013 ai due milioni e mezzo del 2014 (anno in cui l’amministrazione Pignocca si è messa al lavoro sul nuovo sistema di raccolta differenziata). Dal punto di vista dei consumi, invece, le bollette per l’energia elettrica sono aumentate (da 680 mila a 902 mila euro, compensate dal fatto che il Comune ha stretto un accordo con Enel Sole per il rifacimento di gran parte della pubblica illuminazione), così come quelle per l’acqua (da 129 mila a 133 mila) e quelle per il riscaldamento (da 294 mila a 345 mila). Le spese postali sono lievitate, passando dai 52 mila euro del 2013 ai 75 mila del 2014.

Lette singolarmente e prive di contesto, le cifre assumono valore parziale. Per poter essere compresi fino in fondo gli aumenti di spesa ed i risparmi, infatti, occorrerebbe sviscerare maggiormente ogni singola voce (la voce relativa a ciascun bene o servizio contenuto nel sito governativo comprende molte diverse sotto-voci che riguardano tanti aspetti ed elementi differenti, ma che per “facilità” di lettura sono state indicizzate sotto la medesima dicitura), aumentare i vari termini di paragone (le annualità di riferimento, per esempio), approfondire il più possibile in quale modo ciascun Ente recupera i fondi (tasse o trasferimenti dallo Stato) e per quali scopi specifici li utilizza. La lettura che qui si è voluto dare è da “uomo della strada”, cioè è stata compiuta con la stessa consapevolezza che avrebbe un visitatore del sito non abituato a spulciare bilanci e rendiconti. Tuttavia, poter accedere ai dati e poterli analizzare nel dettaglio permette di comprendere in maniera generale l’orientamento di ciascuna amministrazione, le quali si trovano tutte loro malgrado a fare i conti con i continui cambiamenti di rotta a livello nazionale.

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Commenti

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  1. Bandito
    Scritto da Bandito

    Il sito è interessante, ma ho notato che le spese più grandi sono indicate come “pagamenti da regolarizzare” senza altra indicazione (a Savona sono quasi 31 milioni), non mi sembra che ci sia una gran trasparenza.

  2. Verme di terra
    Scritto da Verme di terra

    Non ho parole per Loano…
    Anzi solo due…
    SONO SCHIFATO!

  3. Lele
    Scritto da Lele

    Che commenti bisogna fare ??????
    ringraziamo la SINISTRA , tanto poi , finisce TUTTO in una bolla di sapone