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“Cristoforo Colombo è nato a Savona”: se ne parla a Savona con lo studioso Franco Icardi

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Savona. Dopo la conferenza della storica spagnola Guadalupe Chocano Higueras dell’11 ottobre scorso, l’Associazione Cristoforo Colombo di Savona ha organizzato un altro appuntamento dedicato alla figura del navigatore: sabato 17 gennaio, alle 15,30, in Sala Rossa ci sarà l’incontro dal titolo “Cristoforo Colombo nato a Savona” e la presentazione del libro “Navigare rende curiosi. Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci secondo i loro scritti autografie le testimonianze di chi li conobbe personalmente”.

All’incontro parteciperà lo studioso Franco Icardi che, per introdurre la conferenza, spiega: “Non basta chiamarsi Colombo per proclamarsi della famiglia dell’Ammiraglio. Il suo cognome era molto comune in Liguria e lo si trovava anche in altre regioni italiane. Ecco perché prolificano in varie località i pretendenti alla parentela con l’Ammiraglio. Solo chi fornisce dei documenti d’archivio attendibili può esigere il riconoscimento. Non è il caso di Genova. Non basta che l’Ammiraglio sia detto genovese perché genovese al tempo di Cristoforo significava italiano. Un siciliano che allora viveva a Siviglia era chiamato genovese. Il papa Sisto IV savonese Della Rovere quando insegnava teologia all’Università di Padova veniva chiamato genovese”.

“Sabato 17 gennaio presenterò le foto dei documenti d’archivio reali spagnoli su Cristoforo Colombo nato a Savona. Illustrerò come Christóbal Colón (nuovo cognome di Cristoforo Colombo in Spagna) alla fine dell’anno 1491, dopo 6 anni passati in Spagna, decise di recarsi in Francia dove precedentemente aveva inviato il fratello Bartolomeo. Voleva proporre al re Carlo VIII il finanziamento del suo viaggio verso le Indie e la Cina attraverso l’Atlantico. Prima però era andato a trovare i suoi amici nel convento francescano di Santa Maria della Rábida presso Palos in Andalusia. Qui il padre Juan Pérez lo convinse a ritardare la partenza. Il francescano, già confessore della regina Isabella I di Castiglia-León, si recava a dorso di mulo al campo militare di Santa Fé dove la regina assisteva all’assedio di Granada. L’ultimo re moro Boabdil stava trattando la resa e la crociata volgeva al termine. La regina era ora disposta a finanziare il viaggio di Colón e lo invitava a venire presso di lei nell’accampamento di Santa Fé” spiega Icardi.

“Nel dicembre 1491 Christóbal Colón si presentò all’udienza della regina che era accompagnata dal marito Fernando II d’Aragona. ‘Lorenzo Galíndez de Carvajal, uno dei primi consiglieri dei sovrani spagnoli, continuando il Memoriale o Registro di Corte (Memorial o Registro Breve de los lugares donde el Rey e la Reyna Cathólicos…. Por el Dr. Galíndez de Carvajal) redigeva il verbale dell’udienza e vi annotava: ‘anno 1491. In quest’anno i Re tennero un accordo (asiento con Christóbal Colón ginobés, natural de Saona) con Cristoforo Colón genovese, nato a Savona’. Anche qui il termine genovese ha il significato di Italiano o suddito della repubblica di Genova oppure Ligure” conclude Icardi.

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