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Crisi del lavoro, Pasa (Fiom Cgil): “Non tutto è perduto, grazie ad aziende come Continental”

Cairo Montenotte. “La situazione del comparto metalmeccanico nella nostra provincia peggiora di settimana in settimana. Ma non tutto è perduto, grazie ad aziende come Continental”. Ad accendere una luce di speranza nel 2015 del mondo del lavoro è Andrea Pasa, segretario provinciale della Fiom Cgil.

“Le piccole imprese chiudono e le grandi iniziano da qualche mese ad essere in estrema difficoltà: la spina dorsale dell’economia savonese è seriamente a rischio, e le previsioni per i prossimi mesi sono molto negative anche in filiere dove fino ad oggi il lavoro non mancava – ricorda Pasa – Inoltre le politiche sul lavoro intrapprese dall’attuale governo non aiuteranno a migliorare tali condizioni, perché prive dell’elemento necessario a fare davvero ripartire l’economia di questa Provincia ma più in generale del nostro Paese: gli investimenti”.

“Ma non tutto è perduto – afferma però il sindacalista – vi sono ancora aziende che credono nel saper fare delle lavoratrici e dei lavoratori Italiani, nelle corrette relazioni industriali con le Organizzazioni sindacali, ma soprattutto nel territorio savonese. La Continental di Cairo Montenotte è una di queste”.

“La Società è parte di un gruppo multinazionale che opera in tutto il mondo e in vari settori, ma legato principalmente al mondo dell’automobile – ricorda Pasa – è presente nel comune di Cairo Montenotte con uno stabilimento all’avanguardia che conta oggi circa 400 dipendenti, rappresenta all’interno del gruppo la parte più significativa del segmento dei freni a tamburo in quanto centro di coordinamento mondiale per lo sviluppo e la progettazione di tale prodotto. Lo scorso 9 dicembre presso L’Unione IndustriaLi di Savona le organizzazioni sindacali di FIM FIOM e UILM di Savona, la RSU e la Continental di Cairo Montenotte hanno sottoscritto un importantissimo Protocollo d’Intesa finalizzato ad agevolare l’assegnazione di lavorazioni importantissime al sito di Cairo Montenotte con conseguenti ricadute positive sull’occupazione”.

Il protocollo dI Intesa prevede nei prossimi cinque anni 2015/2020 ingenti investimenti sul territorio Cairese, con piu’ di 25 milioni di euro tra ricerca e sviluppo, la previsione di aumentare i volumi produttivi attualmente presenti in stabilimento del +30/40%, un considerevole aumento del valore del fatturato e soprattutto un incremento occupazionale di 130 unita’ ulteriori rispetto alle attuali.

“Inoltre abbiamo avviato percorsi di approfondimento con le Istituzioni locali, Regione Liguria in testa – rivela Pasa – per verificare la possibilita’ di risorse per supportare il piano per i prossimi cinque anni, anche in previsione dell’accordo provinciale in discussione tra organizzazioni sindacali, associazioni datoriali e istituzioni locali e nazionali che ha visto lo scorso 28 novembre un importantissimo incontro proprio a Savona per approfondire con i Ministeri interessati la possibilita’ di concretizzare tale accordo nel prossimo mese di gennaio.

Infine il protocollo di intesa prevede e regola le modalita’ di inserimento del personale, che iniziera’ ad essere assunto in azienda, con percorsi formativi, contratti di apprendistato e contratti a termine. “Si e’ previsto un nuovo regime orario maggiormente in grado di rispondere alle variabilita’ dei carichi di lavoro dei prossimi anni – spiega Pasa – con un orario di lavoro settimanale pari a 30 ore estendibile fino a 36 (rispetto alle attuali 33,5 ore medie settimanali) inserendo la possibilità anche agli attuali lavoratori occupati presso lo stabilimento di poter richedere su base volontaria la modifica del propio orario di lavoro settimanale. Accordo che sancisce anche una maggiore attenzione all’ergonomia dei posti di lavoro, alla salute e sicurezza di chi lavora, visto che saranno concentrate parti importanti degli investimenti”.

“Inoltre abbiamo concordato e previsto che le assunzioni, che avverranno in maniera importante tra il 2017 e il 2020 (nel frattempo si metteranno in campo solo ammortizzatori sociali conservativi) dovranno tenere conto delle lavoratrici e dei lavoratori che gia’ avevano svolto una esperienza in azienda nel corso degli ultimi anni, e si dovrà prioritariamente tenere conto delle situazioni di crisi che interessano la Provincia di Savona – continua il sindacalista della Cgil – e una parte sara’ destinata ad inserimenti di giovani in ceca di occupazione”.

“Nella giornata di giovedi’ 18 dicembre sono state effettuate le assemblee con i lavoratori, dove abbiamo presentato e spiegato i contenuti del Protocollo di Intesa, e democraticamente abbiamo messo in votazione l’accordo stesso, con un risultato estremamente positivo(solo due contrari) – fa sapere Pasa – La Fiom di Savona giudica molto positivo il lavoro svolto dai propri delegati di azienda, e soprattutto il costante lavoro fatto in sintonia tra azienda, istituzioni locali e organizzazioni sindacali che hanno portato questo importantissimo risultato, frutto di scelte aziendali e sindacali lungimiranti fatte negli ultimi 15 anni”.

“Con questo accordo mettiamo in sicurezza una delle imprese piu’ importanti della Provincia e soprattutto gettiamo le basi per poter pensare a prospettive occupazionali positive nei prossimi cinque anni, in una porzione di territorio, la Val Bormida martoriato da chiusure aziendali e livelli di disoccupazione davvero drammatici – conclude Pasa – E’ la dimostrazione che non e’ passando attraverso la cancellazione dei diritti che si crea occupazione e si radicano le imprese al nostro teritorio, ma e’ solo e soltanto attraverso investimenti e il coinvolgimento di tutti i soggetti, garantendo affidabilita’ da entrambe le parti interessate, rappresentanti delle imprese e rappresentanti dei lavoratori”.

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