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Ciclista investito sull’Aurelia: deceduto al Santa Corona fotogallery

Borgio Verezzi. Agg. 13.17 Il ciclista investito è deceduto poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso del Santa Corona. Si tratta di Rudy Giatti, 51 anni, imprenditore piemontese. Inutile il tentativo di salvargli la vita da parte del personale medico del 118 e dei medici del nosocomio pietrese.

Al vaglio della polizia stradale la posizione dell’automobilista che ha causato il tragico evento: per il momento patente ritirata e auto sotto sequestro, in attesa dell’esito degli accertamenti. Secondo quanto ricostruito, però, il ciclista avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe caduto al centro della carreggiata proprio mentre sopraggiungeva l’auto, che non sarebbe riuscita ad evitare di travolgerlo.

Una distrazione, forse, alla base del grave incidente sull’Aurelia a Borgio, nel quale ad avere la peggio è stato un ciclista travolto e trascinato per alcuni metri da un’auto che procedeva nella stessa direzione.

L’auto, con a bordo due persone, procedeva in direzione Finale Ligure quando, all’altezza dei Bagni Villa Zaveria, ha letteralmente travolto il ciclista che pedalava sul lato della carreggiata. Sul posto sono intervenuti i militi della croce bianca di Borgio, una pattuaglia della polizia municipale e la polizia stradale per i rilievi del caso.

Secondo una prima ricostruzione sembrerebbe che l’uomo alla guida si è accorto all’improvviso della presenza del ciclista non riuscendo ad evitare di travolgerlo con la parte anteriore destra della sua auto.

Commenti

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  1. Scritto da ICO1

    Vorrei solo precisare una cosa. Il viaggiare appaiati per i ciclisti E’ CONSENTITO dal codice della strada in centro abitato e quando le condizioni del traffico lo consentano.
    E’ una norma del codice della strada recentemente estesa da un giudice alle strade extraurbane.
    Quindi quando leggo che sono quasi i ciclisti a meritarselo viaggiando appaiati…. beh un pò di domande me le faccio.
    Andare in gruppo è sicuramente una pratica esecrabile e censurabile, ma vorrei sapere quanti di voi che in questi casi non si esimono dal citare il codice non eccedono MAI il limite di 50Kmh di molti centri urbani, oppure occupano piste ciclabili, o parcheggiano in doppia fila causando disagio a ciclisti e non solo….

  2. Rosco
    Scritto da Rosco

    A prescindere da questo caso (che merita rispetto in primis, in quanto è morta una persona e la cui dinamica è ancora da accertare), il problema sussiste, il rispetto del codice della strada (che qualcuno dovrebbe leggere per bene) vale per qualsiasi mezzo, anche per i ciclisti, per cui NON è consentito andare allineati in gruppi di 3-4 o più e al di fuori dei centri urbani nemmeno in due, ma solo in fila indiana, questo per ovvie ragioni di buon senso. Così come, NON è consentito improvvisare gare ciclistiche in mezzo all’ aurelia, passare con il rosso, superare da destra per sbucare poi repentinamente da sinistra etc… Purtroppo vedo le forze dell’ ordine troppo spesso indifferenti in merito a tali costanti violazioni, che certamente sarebbero limitate alla fonte, se chi è preposto al controllo elevasse sanzioni adeguate. Ma al di là di tutto ci vorrebbe un po’ più di educazione e civiltà da parte di tutti (automobilisti, ciclisti, camionisti etc…), se ognuno di noi va per strada a fare arbitrariamente quello che vuole, senza pensare a chi gli sta intorno, regnerà sempre il caos e purtroppo si verificheranno sempre incidenti anche gravi come questo…

  3. Scritto da upie

    Condivido Sinapsi quando dice che alla fine questa e la guerra tra poveri e sono anche d’accordo con Gianluca Antani quando dice che non perdiamo occasione per atraccarci l’uno con l’altro . Dico solo che a volte bisognerebbe provare ad essere anche dall altra parte prima di dare giudizi .

  4. marty74
    Scritto da marty74

    Spiace per questa persona, ma Lele ha ragione. Obbligando tutti, ciclisti compresi, al rispetto delle regole, aiuta a prevenire gli incidenti.

  5. Scritto da upie

    La pochezza dei commenti di alcune persone fanno quasi schifo . Purtroppo quando si è per strada si rischia con qualunque mezzo, sento di ciclisti che vanno affiancati occupando la carreggiata, io invece vedo automobilisti che telefonano o addirittura scrivono messaggi mentre guidano , vedo motociclisti che sorpassano a destra e sinistra come pazzi e che a volte hanno le luci bruciate , oppure di autisti di camion che si divertono a spaventare ciclisti suonando i clacson ad un metro . Purtroppo è morta una persona e qua si tende sempre a generalizzare in questo caso l oggetto sono i ciclisti e non si prova a pensare che la strada e di tutti e che tutti dovrebbero avere rispetto del prossimo ,che sia in macchina o in bici non fa differenza