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Charlie Hebdo, il Silp Cgil: “No alla chiusura dell’Ufficio di Polizia Frontiera marittima”

Savona. “L’attività di monitoraggio degli obiettivi sensibili presenti in Italia proseguirà con grandissimo impegno e dispiego di forze”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano nel corso di un’informativa urgente alla Camera sui possibili rischi connessi al terrorismo internazionale in relazione all’attentato nella redazione di Charlie Hebdo a Parigi. Ci chiediamo come, visto che la riorganizzazione funzionale delle Forze di polizia prospetterebbe scenari apocalittici!”. Così Luigi Sanguinetti, segretario provinciale del Silp-Cgil, sindacato impegnato nella battaglia contro la chiusura dell’Ufficio di Polizia Frontiera Marittima a Savona.

“Aumenta la minaccia terroristica, aumenta la richiesta di sicurezza che il cittadino chiedo allo Stato, aumentano i turisti, fonte irrinunciabile di finanziamento del Bilancio, aumentano gli investimenti. Il Porto di Savona-Vado Ligure è il quarto scalo nazionale! costa supera il milione di passeggeri. Ebbene, cari cittadini, nei progetti del nostro Presidente del Consiglio, sapete come si vorrebbe garantire la tranquillità di quel milione di passeggeri che, annualmente, si sta imbarcando dal nostro porto per trascorrere una vacanza tranquilla? Sopprimendo l’Ufficio di Polizia di Frontiera dello Scalo marittimo di Savona”.

“Impossibile direte voi. Ce lo stiamo augurando tutti, stiamo lottando perché questo danno, irreparabile e dalle conseguenze devastanti per tutti, dalla sicurezza all’economia, non venga arrecato! Non si può non alzare la voce davanti a questo scempio! Abbiamo donne e uomini che sono impegnati 24 ore al giorno per garantire la sicurezza dei viaggi, dei transiti attraverso questa frontiera, il cui organico, visto quanto accaduto, dovrebbe essere ulteriormente potenziato”.

“Il Presidente della Repubblica francese ha invitato la Nazione all’unità, tutta l’Europa irrigidisce le misure di sicurezza mentre noi che facciamo? Miglioriamo la sicurezza lasciando le porte aperte. La Liguria è terra di confine, frontiera marittima e terrestre, che potrebbe diventare il tallone d’Achille della sicurezza nazionale!” conclude Sanguinetti.

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